Riela, riutilizzo a scopo sociale

La commissione parlamentare Antimafia sollecita l'Agenzia nazionale che gestisce i beni confiscati a trovare soluzioni per la "Riela Group". Secondo l'Antimafia è possibile (CONTINUA QUI)

martedì 14 febbraio 2012

Documento sui "forconi"...quali proposte? Quale giudizio?

OGGI, 15 FEBBRAIO, in consiglio si discuterà di un "documento inerente le rivendicazioni avanzate dal movimento dei Forconi". Nella seduta del 20 gennaio, durante il minuto di silenzio, momento di imbarazzo tra Giunta e Consiglio quando la prima non ha partecipato alla "solidarietà" richiesta dal secondo. Le proposte di Rifondazione

Le divisioni su come guardare e giudicare la protesta messa in atto dal Movimento dei Forconi potrebbero toccare forse pure il dibattito del Consiglio comunale. Lo presumiamo dall'ultimo accaduto nella seduta del 20 gennaio, quando il Consigliere Udc Pippo Vasta, prima dell'inizio dei lavori, chiese che i consiglieri tenessero un minuto di silenzio in "solidarietà alla protesta del Movimento dei forconi". Da quel'atto si astenne il Vice sindaco Carlo Caputo.
In quei giorni lo sciopero totale era in pieno svolgimento, con l'astensione dal lavoro da parte di autotrasportatori, braccianti agricoli, operai, imprenditori e tante altre categorie merceologiche oberate "dal peso del rincaro del carburante". La manifestazione più evidente fu quella dell'occupazione di vari vincoli stradali strategici in tutta la Sicilia, comprese alcune vie extraurbane belpassesi.
Su tg, internet e stampa cartacea da molte parti si è sollevata una critica alla protesta dei forconi. Alcuni, come il presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello, criticavano "infiltrazioni mafiose all'interno del Movimento" (guarda il video); altri evidenziavano "una matrice di natura politica", in particolare per il coinvolgimento di forze di "estrema destra, o dello stesso pdl, o ancora dell'mpa". A cui conseguiva la domanda: "perchè queste proteste sono sfociate solo adesso dopo la caduta di Berlusconi, e non prima?". A ribadire le denunce di Lo Bello su alcune presenze inquietanti durante gli stessi assembramenti stradali, si rinviene quella del giornalista catanese del Corriere della sera Antonio Condorelli il quale indicò alcuni esponenti di Cosa nostra catanese (guarda il video).
Pressochè tutti dànno atto che le ragioni della protesta sono condivisibili, il contrasto delle analisi sovviene invece in tema di metodo di protesta.
Tornando alla seduta consiliare belpassese, dopo il minuto di silenzio, l'esponente Udc "prese atto che il Vice Sindaco Caputo non si era alzato, non esprimendosi in sintonia con l'atto di tutti i consiglieri comunali". Adesso il Consiglio dovrà varare il documento che dovrebbe "inerire" le richieste avanzate in quei giorni. Ancora non si sa quale possa essere il contenuto di questo "documento".
Il vice Sindaco Carlo Caputo in particolare tiene a precisare che il suo astenersi dall'"atto di solidarità" riguarda precisamente "il metodo attuato". "Queste non sono le proteste che servono, ha ribadito Caputo stamattina, per cambiare qualcosa perchè si fa solo male a chi già sta male, non certo ai poteri forti". "Questo tipo di protesta, ha concluso, mette in ginocchio l'economia siciliana e se si vuole incidere veramente si devono bloccare le raffinerie a Priolo e a Milazzo, oppure organizzare assemblamenti presso gli organi dove si decide come Palermo e Roma".
A Belpasso, inoltre, anche gli studenti dell'Itis hanno manifestato in appoggio alla protesta, in particolare di quella messa in atto lungo la via Garofalo (zona ex Mercato), di cui anche Sciara ha trattato in un servizio (guarda il video).
Infine in questi giorni, i giovani di rifondazione comunista hanno organizzato dei presidi su alcune tematiche oggetto della protesta. In un loro comunicato così si sono posti di fronte alla protesta dei forconi: "tuttavia non riusciamo a capirne alcune modalità di renderli manifesti, quali gli atti intimidatori, costrittivi e coercitivi secondo sistemi para-mafiosi che ne hanno determinato un’imposizione piuttosto che la partecipazione, un contrasto piuttosto che il confronto, una passiva accettazione piuttosto che la solidarietà.
E non comprendiamo neppure a chi alla fine tale blocco è giovato, o meglio chi è stato danneggiato dal fermo dei trasporti, dalla chiusura forzata dei negozi, dal fermo dei mezzi di lavoro, dall’assalto ai beni di prima necessità come se ci si trovasse in clima di guerra atomica."
Quindi le critiche alla protesta hanno legato sensibilità politiche diametralmente opposte. Adesso il Consiglio comunale farà da cassa di risonanza a questo dibattito? In particolare, trattandosi di un documento, che dovrebbe toccare le richieste oggetto della nota protesta, e di cui non si conoscono le proposte dei vari gruppi politici, potrebbero essere di supporto le "proposte politiche" avanzate dai giovani del circolo R.Luxemberg, che qui elenchiamo:
"all’Amministrazione Comunale (così attenta a tutelare privilegi e gettoni di presenza mentre raccoglie somme in forma coatta sulle bollette elettriche per coprire la mala gestione della raccolta dei rifiuti) chiediamo:
1. di rivedere se non annullare le convenzioni siglate con gli Agenti di Riscossione in merito alle tasse comunali;
2. di provvedere ad una rateizzazione della tasse evase che incida sul capitale senza contare gli interessi applicati (...);
3. denunciare (...) i metodi intimidatori con i quali si minacciano e si concretizzano ipoteche immobiliari/fondiarie e fermi amministrativi sui beni mobili a fronte anche di piccoli debiti con la pubblica amministrazione;
4. e invece di dedicarsi all’organizzazione di incontri e convegni sulla pesca sportiva, di preoccuparsi di organizzare i cosiddetti Mercati del Contadino (una proposta già presente nel programma del circolo in occasione dell’ultima tornata elettorale), favorendo il trasporto a km zero e il consumo interno di quei beni che il territorio produce attraverso il lavoro."
A ciò si aggiunga che le due mozioni sui tagli alla politica avanzate sia dall'opposizione che dalla maggioranza, sembrano essersi perse per strada nel dibattito consiliare. Si trattava innanzitutto, rispettivamente, della proposta del Consigliere Giuseppe Di Stefano di rivedere l'ammontare dei gettoni di presenza dei membri del Consiglio, e dell'iniziativa del Consigliere Sebastiano Sinitò di dimezzare le commissioni consiliari, con l'avvertimento, che facciamo nostro, che poi non si aumenti il numero dei componenti di tali commissioni.
Il Consiglio comunale è domani sera (15 febbraio) alle ore 19
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3 commenti:

  1. Prof. Lorenzo Laudani16 febbraio 2012 14:19

    A proposito della protesta dei “Forconi”
    IERIOltre cento anni fa (nel 1893) nelle campagne e nelle città di Sicilia, contadini, artigiani, intellettuali, ma soprattutto donne e uomini di ogni età, cominciarono ad unirsi nei Fasci dei Lavoratori, nel tentativo di sconfiggere la rassegnazione, di sfidare la mafia dei gabelloti ed il potere dello Stato che affamava la povera gente lavoratrice. Era un sogno di giustizia e di libertà ….
    Fasci siciliani furono tragicamente repressi dal governo nazionale con lo stato d’assedio gestito, “manu militari”, dal generale Morra di Lavriano. Si contarono più di cento morti, diverse centinaia i feriti e oltre tremila cinquecento rinchiusi nelle patrie galere……
    A Belpasso cosa come venne vissuto questo dramma collettivo?
    La classe politica ed imprenditoriale del tempo trovò le soluzioni al problema: a Belpasso non ci furono rivolte e proprio risale a quegli anni la nascita delle banche locali che furono i motori dello sviluppo dell’economia Belpassese, nei decenni successivi.(vedi lo studio del sottoscritto presente nel testo il Club Progessista Costituzionale e l’Orfanotrofio Margherita Bufali, Belpasso 2009)
    -----OGGI …..Dilaga la protesta, in Sicilia, degli autotrasportatori, dei produttori agricoli e dei pescatori. Dovrebbe durare fino alla mezzanotte del 20 gennaio ed è stata denominata "Operazione Vespri Siciliani". Coinvolge i lavoratori che aderiscono al movimento "Forza d'Urto", insieme agli agricoltori del "Movimento dei Forconi". Tutta l’isola è coinvolta: sono stati organizzati dei presìdi nei principali porti, snodi e arterie viarie principali dove sono concentrati i tir…”
    Le cause:
    -L’Europa e L’Euro. La miopia della classe politica del tempo che aderisce ad una moneta unica tra stati con sistemi economici del tutto differenti senza la garanzia di una banca centrale.
    -le mancate riforme per adeguare il nostro sistema burocratico-amministrativo ai criteri dei paesi del Nord Europa.
    -Una classe politica amministrativa ed anche imprenditoriale e bancaria che ha lucrato impunemente con l’Euro.
    -Nel sud ed in Sicilia la pubblica amministrazione è diventata un ente di beneficenza assumendo continuamente, senza concorsi, un numero esorbitante di persone.
    -La crisi economica che è partita da lontano, ha prodotto effetti letali in un sistema con un apparato burocratico elefantiaco ed incompetente che ha superato di gran lunga il sistema imprenditoriale e produttivo che ormai non riesce a sopravvivere.
    -Del resto la Burocrazia siciliana a tutti i livelli non riesce, nonostante i buoni propositi del Presidente Lombardo, ad attivare i flussi finanziari che potrebbero venire dai fondi europei.
    prof. Lorenzo Laudani

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  2. Prof. Lorenzo Laudani16 febbraio 2012 14:20

    “ …Con questa Europa dei banchieri e con questa classe politica di ladroni la Sicilia e' destinata al fallimento. Un altro colpo basso contro l'agricoltura siciliana e' stato consumato: l'apertura dei mercati al Marocco per importare prodotti dell'agricoltura.
    “Per esempio il “ciliegino” (lo stesso vale per gli altri prodotti tipici, agrumi, olio d’oliva, ecc)che viene prodotto con tremila garanzie in Sicilia, sul mercato lo si trova allo stesso prezzo del ciliegino che viene dall’Egitto, dove una giornata di lavoro di un contadino costa due Euro. E’ chiaro che in queste condizioni i produttori non coprono i costi, così hanno accumulato molti debiti, soprattutto con l’Inps e l’Inail. I produttori non hanno i soldi per pagare, l’Inps si è venduto il credito a delle agenzie, Si dice che in tre anni su 200 mila aziende in Sicilia, 50 mila sono finite in queste condizioni”.( Pino Aprile “I Forconi risalgono L’Italia 23/01/012”
    Perche ci si meraviglia se poi la rabbia esplode?
    Nonostante le cose stiano in questo modo a Belpasso da un confronto aperto con le associazioni culturali e di categoria e la stampa locale e i professionisti disponibili, si potrebbe fare un’analisi della situazione economica sociale della Nostra comunità per rilanciare le attività produttive di cui è ricco il Nostro Territorio e ripetere, per quanto sia possibile, l’esperienza fatta alla fine dell’ottocento.
    prof. Lorenzo Laudani

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  3. Ieri sera un quasi-inutile consiglio straordinario...solo solidarietà di qua e solidarietà di la; punti di rivendicazione molto generali senza entrare nello specifico dei temi con un consiglio durato si e no un'oretta(finito alle 21, milan-arsenal?)...credo che l'unico momento importante sia stato quando Sava, con il supporto di altre sei firme, ha verbalizzato pubblicamente per nome dei giovani di Rifondazione Comunista la richiesta di un consiglio straordinario su alcuni punti specifici, e non generali, che il circolo "Rosa Luxemburg" vuole proporre al consesso...

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