Un lettore ci invia un link molto interessante. Nel 2000, Agostino Laudani (su "sottoshock") approntava una disamina delle varie proposte avanzate dai gruppi giovanili per costituire una "consulta giovanile". Veniamo così a sapere che agli atti consiliari, la Commissione Regolamenti (era il '98) approvò addirittura una proposta di Azione Giovani...
Riproduciamo qui di seguito il testo dell'articolo di Laudani, risalente al 2000.
Notiamo che molti di quei protagonisti, che allora erano diciottennni o poco più, oggi ricoprono, o l'hanno fatto per qualche tempo, il ruolo di consiglieri ed assessori. Ma il problema è rimasto insoluto. Niente Consulta giovanile, sia che a governare siano stati i "vecchi", sia che, come è dimostrato dalla lettera di Pensiero Libero (leggi la lettera), a farlo siano dei "giovani", ormai peraltro non più giovanissimi, che si sono adattati "ai tempi della politica". Azione giovani per prima riuscì a fare approvare una proposta di regolamento, nel 1998. Successivamente Rifondazione comunisti e Giovane Belpasso, che raccoglieva alcuni fuoriusciti ed espulsi della sezione giovanile dell'ex An, si accordarono per un'altra proposta statutaria. Ciò determinò l'arenarsi della questione in Consiglio comunale durante la sindacatura di centro sinistra retta da Saro Spina. Sono passati altri undici anni da allora e, nonostante i programmi elettorali declamassero l'impellenza di questo istituto di dialogo cittadino-giovanile-associativo, nulla è stato fatto. Ringraziamo "S.Rapisarda", per l'imbeccata.
"Quasi come fosse un fantasma che ogni tanto riappare sulle scene politiche belpassesi, la consulta giovanile torna ancora una volta a far discutere. Come possono i giovani avvicinarsi alla politica locale? Non è la prima volta che si affronta una tema simile, e già nel 1987, ai tempi del sindaco democristiano Santo Tomasello e dell'assessore Lorenzo Laudani, venne fatto un tentativo di istituire un organo pubblico composto da giovani: la "consulta giovanile" comunale di allora servì ad aprire il confronto e a avviare una serie di attività culturali, artistiche e sportive dedicate alle nuove generazioni; l'iniziativa, però, non ebbe seguito nel tempo. Tre anni fa, in coincidenza con le elezioni comunali, Azione Giovani, movimento giovanile riferito ad Alleanza Nazionale, nel lanciare il «Contratto con i giovani», inserì anche l'istituzione della Consulta giovanile, definendola come «una cerniera tra l'amministrazione e le organizzazioni giovanili". Nel 1998, dai banchi dell'opposizione, Azione Giovani presenta al Consiglio comunale addirittura una bozza di possibile statuto per la consulta. Il documento passa alla commissione consiliare Statuti e Regolamenti, presieduta da Daniele Motta. Dopo 20 giorni i giovani di Rifondazione Comunista, assieme al movimento "Giovane Belpasso", fanno giungere in consiglio comunale un'analoga proposta di statuto, contenente però differenti modalità di organizzazione della consulta giovanile. Le due proposte, tra loro in contrapposizione, causano imbarazzo all'interno della commissione consiliare, i cui componenti evitano di pronunciarsi per evitare scelte politiche che possano sembrare di parte. Le proposte vengono dichiarate in regola con la legge, e pertanto corredate dai necessari visti di legittimità da parte dei funzionari competenti. Ma la decisione finale viene rinviata al Consiglio comunale. Da allora (metà '98), nessuno ha più parlato di consulta giovanile, ovvero: tutto tace.
«La proposta di regolamento della consulta non è stata mai affrontata in aula dal Consiglio, anzi è stata addirittura eliminata dagli argomenti posti all'ordine del giorno»: a denunciare tale atteggiamento, mediante pubblici manifesti, è proprio Azione Giovani, che dice «di volersi ribellare a così tanta insensibilità» e pertanto chiede «una raccolta di firme per l'immediata trattazione e risoluzione della questione». Due giorni dopo, viene diffuso un volantino firmato dalla Sinistra Giovanile e da Rifondazione Comunista, in cui si ribadisce l'importanza della consulta, sostenendo infine che «questo strumento di aggregazione sociale prenderà il via nel più breve tempo possibile».
Sinistra e Destra unite per la consulta? Manca qualche dettaglio. Fonti non ufficiali riferiscono che circa un mese fa la Sinistra Giovanile invitò Azione Giovani, Rifondazione Comunista e Giovane Belpasso (movimento civico di centrodestra) ad aprire un tavolo di discussione per elaborare insieme una proposta definitiva di regolamento per la Consulta, da presentare in Consiglio per l'approvazione. Le parti interessate si dichiarano favorevoli. Senza che nessuno si sia accomodato in alcun tavolo di discussione, Azione Giovani scrive il manifesto e lo affigge nei muri della città. La Sinistra Giovanile e Rifondazione Comunista rispondono con un volantino dagli analoghi contenuti. Giovane Belpasso non viene coinvolta. L'ultima mossa la fa Azione Giovani che, con una lettera aperta, lancia un altro invito: «A tutti coloro che sentono e ritengono importante dover istituire la Consulta per i giovani belpassesi: sediamoci attorno ad un tavolo e, mettendo da parte vecchie proposte, ideologie e preconcetti, scriviamo un regolamento che vada bene a tutti e che possa essere votato all’unanimità in Consiglio Comunale, dimostrando grande senso di responsabilità e che, soprattutto, i problemi dei giovani non appartengono a schieramenti di partito ma sono, ahimè, patrimonio comune di tutti». Ovvero, un nobile tavolo di discussione: guarda caso, la stessa cosa che aveva proposto un mese fa la Sinistra Giovanile.
Belpasso aspetta ancora di vedere questi giovani impegnati in politica seduti attorno al famigerato tavolo di discussione. Lo immaginiamo proprio, e immaginiamo anche un dialogo sereno, che tra i giovani - a prescindere da qualsiasi appartenenza - può produrre grandi risultati. Siamo sicuri che questo, in tempi alquanto brevi, si verificherà. Altrimenti, qualcuno sarà indotto a sospettare che, anche tra i giovani, vada di moda il tipico "gioco delle parti" e che, mentre tutti dicono di volersi sedere attorno a un tavolo, forse nessuno vuole rinunciare al ruolo di capotavola.
Abbiamo ricevuto, l'11 dicembre, dai Giovani Comunisti e dalla Sinistra Giovanile, il seguente comunicato stampa, che riportiamo per intero. Ci incontreremo nei prossimi giorni con i rappresentanti dei citati partiti per approfondire meglio le vicende legate alla consulta giovanile.
La Sinistra Giovanile (Democratici di Sinistra) ed i Giovani Comunisti (Rifondazione Comunista) hanno presentato in data 29/11/2000 in Consiglio comunale la mozione relativa all'istituzione della consulta giovanile a Belpasso, allegandone lo statuto. In questa occasione il consigliere comunale Rosario Consoli (RC) illustrando la mozione al Consiglio comunale ha sottolineato che essa è il frutto della cooperazione tra i due gruppi politici firmatari. Con grande passione e partecipazione il segretario della Sinistra Giovanile Giuseppe Aiello e il coordinatore dei Giovani Comunisti Andrea Vitale hanno "lavorato" con sinergia, avendo come unico scopo quello di aprire una breccia nel mondo giovanile belpassese, convinti che soltanto partecipando attivamente, i giovani potranno divenire artefici del loro futuro. Sinistra Giovanile e Giovani Comunisti ribadiscono pertanto che la consulta debba essere gestita dai giovani, in piena libertà, senza preclusioni di sorta, senza imposizioni dall'alto, senza vincoli di appartenenza. Soltanto così i giovani diventeranno i protagonisti del loro presente nell'ambito della cultura, della politica e della società. Il Consiglio comunale, in data 15/12/2000, è chiamato a deliberare l'istituzione della consulta giovanile a Belpasso".
(Agostino Laudani, "sottoshock", 5 dicembre 2000 -http://web.tiscali.it/sottoshock/archivio/001205consulta/001205consulta.htm-)
sabato 3 dicembre 2011
CONSULTA GIOVANILE... era il 1998
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Grande occasione persa...Se il comune non dovesse venir incontro alle esigenze dei giovani, si potrebbe fare una grande "assemblea giovanile" che decida l'istituzione di una consulta informale(tanto per iniziare) che riunisca non solo giovani presenti all'interno dei partiti(di ogni schieramento) ma anche associazioni di volontariato, scuole, scout etc...
RispondiEliminaS.Rapisarda
Ecco, quello che dice S. Rapisarda sembra interessante.
RispondiEliminaPer il resto, rimango del parere che non ha alcun senso la consulta giovanile.
Secondo me oggi gli spazi e la disponibilità della nostra amministrazione per far esprimere i "giovani" ci sono.
Oggi i ragazzi si organizzano tramite la rete, i partecipanti della manifestazione del popolo viola furono radunati interamente su FB.
E voi di sciara tirate fuori un idea che ha più di 30anni, e che a ben vedere non ha mai funzionato nemmeno là dove è stata istituita.
Gli spazi ci sono, e le persone valenti sanno come prenderseli.
l'idea di mettere su una consulta giovanile, credo, non ha mai smesso di esistere in tutti quei ragazzi che si interessano di politica e ne analizzano gli aspetti e i comportamenti per promuovere qualcosa di nuovo.
RispondiEliminafa piacere che venga riproposta ma dispiace che rimanga sempre e solo un fantasma.
qualcuno scriveva che la consulta sarebbe potuta diventare la cerniera tra l'amministrazione e le organizzazioni giovanili. un movimento di pensiero super partes.
riproponiamola. in questo preciso momento, di grande cambiamento socio-economico, uno strumento simile potrebbe aiutare a mettere su le basi per un nuovo modo di considerare e gestire la res publica.
SCIARA: CI SCRIVE L'EX SEGRETARIO DELLA SINISTRA GIOVANILE.
RispondiEliminaHo avuto la fortuna di essere a Belpasso fino al '97 e di aver fatto parte attiva di quella spinta che portò molti giovani belpassesi ad avvicinarsi alla politica e a sentirsi "animale sociale".
Come si dice in questi casi "io c'ero" e ricordo con piacere la spontaneità e la libertà di tale spirito di aggregazione giovanile che ebbe l'avvio con l'affermazione di Azione Giovani e poi di tutti gli altri.
Tante cose presero una nuova piega, a cominciare dalle conversazioni alla "Villa", che non riguardavano più solo "machini e fimmini", ma i giornalini, espressione autentica di quei movimenti, riuscivano a spostare l'attenzione su aspetti che almeno a Belpasso difficilmente attiravano l'interesse dei ragazzi della mia età (all'epoca...).
Ma ciò che mi preme sottolineare alla luce di quanto leggo su Sciara (a cominciare dai sondaggi e dalle riflessioni sui nuovi politici belpassesi, alcuni dei quali molto vicini a me in quegli anni) è che quei movimenti politici, sebbene costituiti all'interno di partiti già affermati a Belpasso, ERANO COMPLETAMENTE AUTONOMI, anzi, spesso TRASCINAVANO letteralmente la linea di partito con la freschezza e la genuinità di chi si affacciava per la prima volta all'impegno in prima persona a cambiare il mondo (sic! L'obiettivo serio e reale non era cambiare Belpasso, ma il mondo!).
Dal '96-'98 sono passati pochi anni, ma quei movimenti sono spariti (almeno il loro spirito iniziale), lasciando spazio alla sopravvivenza di pochi soggetti che si sono riconosciuti nell'impegno partitico "tradizionale", tralasciando lo spirito che li accomunava ad altri nelle fredde sere da attacchini per le vie di Belpasso!
Chi ha la responsabilità per non aver sostenuto fino in fondo i movimenti politici giovanili belpassesi? Chi ha pensato che quello spirito libero, critico, sempre in discussione con la tradizionalità del partito, pronto a denunciare le magagne anche interne di "non vedo-non sento-non parlo" e gli apparentamenti assolutamente fuori luogo?
Insomma, chi ha capito che l'interesse spontaneo alla politica nuoce gravemente a quell'altra politica?
GIACOMO OROFINO
Sarei curioso di conoscere l'identità di colui che parla dell'"inutilità" della "consulta giovanile". Non vorrei che l'anonimo fosse un giovane politico e, magari, protagonista allora di una delle due proposte. Avrebbe molto da spiegarci. Se fosse così avremmo molte cose da chiedergli.
RispondiEliminaNoi di Sciara non tiriamo fuori una cosa di 30 anni fa. Noi di Sciara abbiamo ricevuto una lettera da Pensiero Libero su un argomento che questa amministrazione 2 anni fa, e non trent'anni fa, ha inserito sul suo programma elettorale tra le cose da fare per i giovani.
Vorrei, peraltro, esprimere il mio parere sulla Consulta. Secondo me è utile, almeno perchè stimolerebbe il dibattito politico, perchè il consiglio comunale ci ha dimostrato come ultimamente parlare di certe cose in cui ci sono "conflitti di interesse" sia diventato un tabù. Magari se ciò servisse a stimolare il dibattito, appunto, tra associazioni e mondo giovanile, oltre che politico, non avremmo salvato il mondo, ma di sicuro avremmo dato la scossa a soggetti che sonnecchiano, o si imboscano.
Sig./Sig.ra Anonimo, da giovane mi chiedo, e mi sono chiesta più volte, quali siano questi spazi e questa disponibilità che l’amministrazione, il Comune, ha messo a disposizione per creare un mezzo di interlocuzione tra i giovani e le realtà (vere, non mascherate) del nostro territorio, e purtroppo non sono riuscita mai a trovare qualcosa che neanche vagamente si avvicini alla “disponibilità” di cui lei parla. Sinceramente, sempre in qualità di giovane che vuole restare attiva e “vigile” nel capire la realtà che la circonda, mi sentirei profondamente in colpa nel non averne usufruito prima e nell’essere stata così ignorante e noncurante di questi istituti o attività o anche proposte di cui lei ne afferma l’esistenza all’interno della nostra amministrazione, e la pregherei di farmene un accenno concreto, a maggior ragione in questa sede di sano confronto, per rendermi meglio conto di ciò che mi sono persa. Badi bene che questo mio commento non vuole essere polemico anzi vuole essere PROPOSITIVO al massimo, come credo che sia propositiva e lecita la nostra proposta di veder istituita la consulta giovanile, che non è di certo volta ad evidenziare un’inadempienza dell’amministrazione, (figuriamoci se con così tanti problemi che li affliggono al giorno d’oggi possano volontariamente far caso anche all’istituzione della consulta), bensì a dare la TOTALE disponibilità di una parte dei giovani Belpassesi a creare un qualcosa di concreto, ufficiale, operativo che porti benefici, visibilità e novità al nostro paese. E inoltre le dico che noi ragazzi CREDIAMO fermamente nell’istituzione di una consulta, perché, al contrario di ciò che lei dice, non è vero che questo tipo di istituzione non abbia mai funzionato! Si informi a tal proposito di come si muove oggi la consulta studentesca di Paternò (per non andare tanto lontano) o la stessa consulta provinciale catanese (alla quale chissà magari un giorno anche Belpasso potrà avere una voce) e di quante opportunità offre ai giovani. Perché proibirci di essere parte attiva nelle iniziative sociali e culturali, di esprimere un parere sulle deliberazioni comunali, di raccogliere informazioni, di ricercare e di aiutare?! Dateci fiducia!
RispondiEliminaSull'argomento avrei molto da dire, ma sono troppo vecchio.
RispondiEliminaFranco Drago
Tralasciando il fatto che la consulta studentesca è cosa ben diversa dalla consulta giovanile.
RispondiEliminaApprezzo davvero tanto il commento della giovane Lucia Guglielmino, di cui denoto la tanta voglia di fare.
Ricollegandomi ad un precendente articolo di Sciara, dove viene spiegato chiaramente che i giovani degli anni '90 hanno utilizzato le associazioni giovanili partitiche e non come mezzo per arrivare allo scopo elettorale.
Riporto la frase più esplicativa del concetto:
"Fatto ciò, l'automobile dei dibattiti interni, delle discussioni sulla politica amministrativa, su cui correvano, è stata rottamata con una più facile da guidare. Quell'auto era servita allo scopo. E dopo fu sostituita dall'auto dei "rapporti politici personali".
Ebbene quei giovani hanno distrutto quelle poche realtà poliche giovanili esistenti a Belpasso. Il protagonismo di qualcuno ha eliminato il proseguo delle realtà di allora.
E perchè mai oggi tutto questo non può riaccadere? per quel che mi riguarda politica significa innanzi tutto impegno sociale, non è mai ricerca di visibilità. Quella è una conseguenza.
E le associazioni giovanili purtroppo a belpasso sono sempre state questo. Sennò ci sarebbe stato un minimo di continuità. Invece no, da sinistra giovanile, ad azione giovani a giovani comunisti, tutto azzerato dopo il risultato elettorale.
Ovviamente lo stesso fenomeno vale anche per i partiti.
E dato che i partiti non funzionano ecco nascere le varie associazioni giovanili e non che a dir loro sono apartitiche ma nei fatti ognuna di queste si vanta sotto banco di aver sostenuto a tizio o a caio alle elezione. Non se ne salva una.
La consulta giovanile darebbe garanzie che tutto questo non succeda? Non lo sò, le consulte di tremestieri e padara ne sono un infelice esempio.
I giovani vogliono la colsulta? ok, ma vediamone prima la buona volontà.
Invito a prendere ad esempio associazioni catanesi come "la contea" e il "GAR". Li denoto prima l'impegno sociale e solo per conseguenza la visibilità. Qui mi par di vedere solo la ricerca della visibilità, almenochè organizzare festicciole e fare un giornalino venga considerato un impegno sociale.
Detto questo, sono contro la consulta giovanile? no, ma sono scettico visto la mentalità Belpassese.
Vorrei invitare Sciara a farsi promotore di tale consulta, indicendo magari una riunione aperta per discuterne da giovani cittadini liberi.
Mi trovo pienamente daccordo con Santi Rapisarda, con il quale abbiamo quasi sempre idee diverse ma che sulla questione-consulta abbiamo una linea d'orizzonte comune. L'Associazione Pensiero Libero all'indomani dell'invio della lettera al consiglio comunale, riportata da Sciara, ha fatto già pervenire una proposta statutaria dell'eventuale consulta giovanile in cui proponiamo che la formazione dell'assemblea avvenga non attraverso le elezioni che porterebbero a sprechi di denaro inutili, politicizzazione e quindi auto-castrazione dell'autonomia di pensiero che almeno a livello giovanile dovrebbe esistere e che poco si addice a gente che non ha nemmeno provato una volta a votare ( ricordo che andrebbero a votare i ragazzi a cominciare da 16 anni). La nostra proposta è quella di portare il consiglio comunale a radunare tutte le associazioni, partiti, gruppi giovanili belpassesi, proporre la partecipazione alla consulta e i gruppi interessati nominerebbero 3 componenti che andrebbero a formare la consulta stessa all'interno della quale poi, come è ovvio che sia, si nominerebbero il consiglio direttivo e gli altri organi. Quali pro avrebbe questa formula? Inanzittutto quello di avvicinare i giovani alla politica attraverso le associazioni che a Belpasso da tanto, troppo tempo si rifiutano di fare politica o in alcuni casi la fanno "clandestinamente"; poi si creerebbe una autentica palestra civica per tutta la classe giovanile belpassese che non trovando un organo giovanile istituzionalizzato che li rappresenta non è minimamente interessata alla politica anzi la rigetta aprioristicamente e con essa l'intera Belpasso ( i tempi della villa ricordati da Giacomo Orofino sembrano appartenere a secoli fa) ed infine si costruirebbe un circuito socio-culturale che darebbe la possibilità a tanti giovani anche solo di capire l'impalcatura costituzionale italiana, almeno per linee generali, perchè è VERGOGNOSO che a 18,19,20 anni ed anche più liceali o universitari non sappiano a cosa serve il Parlamento, cosa sia la Corte Costituzionale e robe del genere.
RispondiEliminaSanti Borzì ( Pres. Ass.ne Pensiero Libero)
All'anonimo delle 13: 42 chiarisco che qui nessuno cerca visibilità di cui non avvertiamo il benchè minimo bisogno giacchè sappiamo come farci sentire e come esprimere le nostre opinioni. Le ricordo, caro anonimo, che l'Associazione Pensiero Libero è in vita da quasi 5 anni e che se avessimo avuto bisogno di visibilità la proposta l'avremmo fatta molto prima. Oltre alle festicciole abbiamo organizzato tantissime altre attività come una conferenza sull'ateneo actanese, una msotra fotografica,attività di beneficienza affianco all'Unicef ed a Save the children e tante altre. Quanto al fatto che, secondo lei, la nostra associazione sarebbe un partito mascherato le dico che nessuno dei nostri oltre 30 iscritti è tesserato in un partito, nessuno è stato mai candidato in nessuna lista di partito, nessuno ambisce a cariche elettive quindi si informi bene su cosa sia l'Associazione Pensiero Libero prima di emettere dei giudizi affrettati e per questo non corrispondenti alla realtà. Inoltre le dico che lei sta facendo un processo alle intenzioni che non ha il minimo diritto di fare: si faccia la consulta e solo dopo si potrà dire se essa sarà stato un fallimento, una presa in giro o un successo se no la mentalità belpassese che lei tanto contesta sarebbe impersonata dal suo modo di bollare come fallimento aprioristicamente ciò che ancora a Belpasso non c'è mai stato. Infine la invito a firmare i suoi commenti giusto per sapere con chi si sta discutendo, seppur virtualmente
RispondiEliminaSanti Borzì
Caro Santi, nel mio intervento delle 13,42 non mi pare di aver fatto il nome di pensiero libero quindi se ti sei sentito chiamato in causa, evidentemente non è proprio inesatto quanto scritto, e non ritratto assolutamente nulla.
RispondiEliminaPoi riguardo la consulta, non sono contrario, scettico si, ma non contrario a priori.
E poi lo statuto dell'eventuale consulta deve essere redatto e condiviso da più soggetti.
Quindi il vostro scatto in avanti è degno di lode, ma a parer mio conferma solo quanto detto sopra.
Nessun scatto in avanti, abbiamo solo proposto una possibile, eventuale forma statutaria. Va da sè che questa dovrà essere discussa prima in consiglio e poi tra l'assemblea della consulta. Quanto a Pensiero Libero nel suo commento di prima è chiara l'allusione delle associazioni di oggi ai precedenti movimenti politici giovanili tanto deprecati da lei, quindi è assolutamente legittimo da parte mia prenderne le distanze e chiarire la realtà dei fatti. In ogni caso la invito di nuovo a firmare i suoi commenti perchè è buona norma di educazione in un dibattito, sebbene questo sia virtuale, discutere a "volto" scoperto e non parandosi dietro un inutile ed infantile ( me lo consenta) anonimo
RispondiEliminaSanti Borzì
Nonostante aver chiesto la rettifica a Sciara, leggo ancora che ero "ex segretario della Sinistra Giovanile".
RispondiEliminaVorrei tranquillizzare tutti i lettori di Sciara e tutti i veri ex segretari che nessun iscritto alla Sinistra Giovanile era così scellerato da affidarmi tale ruolo, né io a chiederlo.
Giacomo
Si, hai ragione. Non avevo letto la seconda email. Ma quel commento non si può modificare. Dovrei cancellarlo e riscriverlo daccapo. Verrebbe inserito qui di seguito.
RispondiEliminaComunque, ok, non eri segretario.
un vecchio drago non è mai troppo vecchio.
RispondiEliminaStupiscici compagno!