LE DICHIARAZIONI dei politici. Cga ribalta l'ordinanza del Tar che "bocciava la sospensiva". Adesso dovrà aspettarsi la sentenza di merito del Tar. Papale: "ABBIAMO VINTO"; Ferreto: "CONTINUEREMO A LOTTARE". E poi: l'On.Giuffrida (Udc), Ninella Caruso (Sindaco Misterbianco), Giuseppe Zitelli (Cons prov. Mpa), Anastasio Carrà (Presidente del Consiglio MottaS.A.), Lorenzo Alecci (Presidente Consiglio Camporotondo). Nei commenti: Caputo (exMpa), Aiello (Pd) e Vasta (Udc)I promotori dell'autonomia di Piano Tavola dovranno adesso aspettare che il Tar si pronunci SUL MERITO del ricorso contro il Decreto Chinnici.
Quello accolto dal Consiglio di Giustizia Amministrativa è un responso esclusivamente "sulla sospensiva" del referendum e sulla probabilità "accertata" che la sua effettuazione avrebbe potuto causare, in attesa della sentenza di merito, "un grave danno ed irreparabile" agli interessi di Belpasso.
Appuntamento allora alla prossima sentenza del Tar, sul ricorso contro il Decreto, che dovrebbe pervenire entro fine anno. Le speranze dei belpassesi di partecipare al referendum autonomistico o di non vederlo realizzare affatto al momento godono di un sollievo non indifferente. I tavolesi, invece, che pensavano di avere a portata di mano la via per l'autonomia, momentaneamente subiscono uno stop. Adesso appunto è l'esame del merito che dovrà attendersi: prima con una sentenza del Tar, e poi, di qualsiasi segno sia, il probabile appello al Cga che una delle parti proporrà.
A quel punto si saprà, si presume nel giro di un anno, cosa succederà. I casi sono i seguenti: 1) il referendum viene annullato; 2) il referendum si fa ma vi devono partecipare anche le popolazioni dei quattro paesi, o almeno quella belpassese; 3) il referendum si fa così come stabilito nel decreto Chinnici, cioè con i soli tavolesi al voto; 4) Se la proposta Papale non è stato il solito esercizio di spargimento di fumo negli occhi, questo strumento potrebbe essere idoneo a superare la possibilità del referendum e preparare la strada verso la soluzione del problema con un confronto politico, che determini l'accorpamento di tutte le frazioni di Piano Tavola al territorio di Belpasso; 5) Mantenimento dello status quo, cioè l'attuale frazionamento di Piano Tavola e conseguente lotta fratricida tra parti lontane, che non si comprendono tra loro.
Il Sindaco Alfio Papale, innanzitutto, si è lanciato in un: "abbiamo vinto!". E poi ha ribadito "di aver avuto sempre fiducia nell'istituzione della Magistratura, che ha dato ragione alle rimostranze di Belpassso". "Era assurdo, ribadisce poi, che si dovesse procedere ad un referendum quando quattro consigli comunali hanno espresso contrarietà all'autonomia". "Da oggi voglio sedermi ad un tavolo con i residenti di Piano Tavola per trovare, continua il Sindaco, una soluzione condivisa", utilizzando l'espediente dell'"accorpamento proposto da Belpasso" e che, adesso, è al vaglio degli altri Comuni.
Domenico Ferreto, Presidente del comitato autonomistico si è detto, invece, "sorpreso ed amareggiato dalla decisione del Cga". Comunque il comitato, "quando saranno pubblicate le motivazioni del provvedimento, deciderà sul da farsi", sul piano giudiziario. Rimane, tuttavia, fermo l'obiettivo di "continuare a lottare perchè Piano Tavola sia autonoma". Ha infine espresso contrarietà sul fatto che "nessun deputato regionale ci ha sostenuto, nè si sia fatto promotore di un confronto concreto tra le parti". Commentando poi il voto consiliare sulla proposta di accorpamento "del tutto strumentale", ha replicato alle critiche di chi vede una spaccatura nel comitato. Infatti nella seduta di lunedì scorso, il Consigliere Antonino Famà, membro del comitato, non aveva votato contro, viceversa aveva definito la proposta "allettante, seppur tardiva".
Il Deputato regionale dell'Udc Salvo Giuffrida ha sottolineato come "i motivi di illegittimità fatti valere in Regione, hanno trovato accoglimento nel responso del Cga". Rimane in attesa peraltro delle motivazioni dell'ordinanza.
Risposta tattica anche da Giuseppe Zitelli, eletto consigliere provinciale a Piano Tavola "ma anche con i voti dei belpassesi" (lo ha rilevato il Cons.com Salvo Licandri qualche giorno fa). L'esponente dell'Mpa ha infatti proposto di "fare cautela perchè la vera sentenza importante, quella di merito, deve ancora arrivare".
Da Misterbianco, il Sindaco Ninella Caruso, ha raffreddato gli entusiasmi affermando che "la sospensiva è stata accolta, ma adesso si deve vedere come va a finire perchè comunque tutto ciò non vuol dire che l'esito finale sarà favorevole". Insieme a Papale "sta seguendo la strada dell'accorpamento, che è la soluzione migliore, però anche questa è una strada lunga".
Da Motta S.Anastasia, il Presidente del Consiglio Anastasio Carrà ha rievocato le due sedute consiliari che hanno detto no all'autonomia, a conferma della "contrarietà dei mottesi al progetto autonomostico". E' prevista una seduta consiliare per stasera sul tema, "con l'orientamento a votare l'accorpamento, ma soprattutto per ridefinire i confini territoriali".
Da Camporotondo, Lorenzo Lecci Presidente del Consiglio comunale, la risposta si distacca dal refrain degli altri sindaci. Si è messo nei panni dei tavolesi e dei loro problemi quotidiani, e si è dichiarato "dispiaciuto, perchè adesso bisognerà tornare indietro". Lecci è "cosciente che l'accordo tra i quattro comuni per gestire i disservizi a Piano Tavola, non risolverà nulla" e lo dice "per esperienza dal passato". Di rilievo infine la sua ultima dichiarazione in cui manifesta che, se il 2 ottobre si fosse votato il referendum, "lui e la sua famiglia avrebbero votato si all'autonomia".

il CGA .....ha dato la sospensiva per il referndum dell'ipotetico comune di Piano Tavola........quindi ....niente referndum..
RispondiEliminaquindi ...i mediatori su un autonomia parziale sconfitti ancora una volta.....ora con coerenza..sicuramente ci saranno degli atti conseguenti....o no?
CARLO CAPUTO, VICE SINDACO.
RispondiElimina"Il CGA ha riportato la questione sui giusti binari contro la "follia" di un assessorato regionale alle autonomie locali che voleva distruggere Belpasso,adesso,senza facili entusiasmi c'è spazio per riflettere sul futuro,sia sulla proposta di accorpamento sia per altre soluzioni che non danneggino Belpasso,ritorna lo spazio per la politica ma la regione deve esserene interprete".
Alla domanda sui risvolti locali del problema Mpa, risponde: "la Regione non ha fatto ancora alcun passo, quindi niente è risolto. Io voglio un Presidente della Regione che si faccia mediatore o dica la sua sull'autonomia di Piano Tavola"
GIUSEPPE AIELLO, Cons. comunale Pd.
RispondiElimina"E' andata bene. E' stato un miracolo. Era ritenuto insperato il successo al Cga, ma non che non lo si desiderasse. Tant'è che avrei voluto discutere la mozione-accorpamento dopo questa pronuncia, per opportunità. Adesso la mozione verrà riconvertita in un ragionamento più ampio".
PIPPO VASTA, Cons. comunale Udc.
RispondiElimina"L'On. Fleres (Pdl) ha avuto torto e noi abbiamo avuto ragione. In rima con l'orientamento del Cga, l'emendamento in Commissione bilancio al Senato peranto non era incostituzionale. Per i programmi futuri su Piano Tavola, insieme ai rappresentanti provinciali e regionali organizzeremo una conferenza stampa a Belpasso".
L'unica e giusta soluzione alle richieste dai piano tavolesi è l'accorpamento in un unico comune che deve essere scelto dagli stessi piano tavolesi
RispondiElimina...quindi, Antonio, non per forza Belpasso?
RispondiEliminaQuindi non per forza Belpasso!! ma una scelta dei Piano Tavolesi attraverso un referendum realizzabile ..!!!
RispondiEliminastamattina ho lasciato un messaggio, forse il primo della giornata, che non vede fra quelli pubblicati. Forse non sono stato chiaro: Lei è dispiaciuto della sospensiva del CGA?
RispondiEliminaDa chi proviene la domanda? e soprattutto a chi è rivolta?
RispondiEliminaps non abbiamo ricevuto alcun commento del genere stamattina.
Ora si deve lavorare per un progetto reale di unità ed integrazione (l'unione fa la FORZA). BELPASSO ALTA + BELPASSO BASSA, un comune di oltre 30.000 abitanti che può dire la sua (a voce alta) a livello REGIONALE. BUON LAVORO!!!
RispondiEliminaChi non vive le difficoltà quotidiane, la mancanza di servizi, non può capire cosa vuol dire non sentirsi parte di nessun Comune, mi auguro che tutto si risolva x il meglio e che il referendum, anche se tra un anno si farà. Tempo fà ho sollevato una domanda all'Ing. di uno dei 4 Comuni di cui facciamo parte, chiedendo se e quando sarebbe stata asfaltata e illuminata la strada dove abito, mi ha risposto" Lei che pensa se abita nel pizzo di una montagna noi veniamo a metergli l'illuminazione e ad asfaltargli la strada?" Sono rimasta allibita, abito solo a meno di un km dal centro e non mi sembra affatto che casa mia sia sul pizzo di una montagna......e poi si stupiscono perchè volgiamo l'autonomia. Vogliamo essere un'unica realtà che pensa a risolvere i problemi dei suoi concittadini...e non pensa a risolvere solo i problemi della §Belpasso alta!!!!!
RispondiEliminaPer rispondere all'ultimo commento, basterebbe che qualche amministratore belpassese, faccia un resoconto di tutti gli investimenti fatti a piano tavola, e nei vari quartieri a partire da san antonio ( quartiere più popoloso di belpasso). . .e poi vediamo chi ha il diritto di parlare di autonomia. . . Quattro numeri. . .e la matematica. . .come sappiamo non è una opinione. .
RispondiElimina...............ma ma ma ma santo pulvirenti unni e?
RispondiEliminariflessione sommessa.
RispondiEliminaA me sembra che tutti stiamo un pò a guardare il dito e non la luna che ci sta dietro.
I disagi dei tavolesi sono evidenti, e secondo me nemmeno lontanamente paragonabili a quelli di chi abita in centro, inoltre sono schiaccianti le responsabilità della politica belpassese nell 'aver pensato che Belpasso sia "da Borrello a S.Antonio".
D'altra parte schiaccianti sono pure le responsabilità dei politici di cui s'è servita Piano Tavola negli ultimi vent'anni. Perchè, al "futtitinni" paesano fa da contraltare la complicità di chi, per dolo, colpa o incapacità, eletto a piano tavola e dai tavolesi non è riuscito a eliminare quei bisogni vitali per una comunità.
Però una cosa dobbiamo smettere di fare a mio parere. Quella di continuare a tirarci questi stracci l'un l'altro. Perchè non abbiamo risolto niente in passato e niente risolveremo nel futuro, con questa modo ottuso di affrontare la questione.
Bisogna confrontarsi. E quei politici, del centro e della periferia non l'hanno fatto. E' compito loro adoperarsi in tal senso. Ma per dilettantismo e spiccato pressappochismo non hanno mai avviato questo confronto.
Vi dico un'ultima cosa. Stamattina nel fare un giro impressionante di telefonate mi sono accorto di un dato. Tutti, Papale, Caputo, Tomasello, Aiello, Ferreto, Zitelli, Vasta, sono d'accordo a DIALOGARE. Ma nessuno lo fa. Nessuno, diremmo in siciliano, "metti 'n ditu all'acqua fridda". Perchè, mi chiedo perchè? Io il mio motivo me lo sono dato e ne terrò conto nella cabina elettorale. Voi?
Siamo del parere che, continuando con queste accuse reciproche inutili e sterili, un confronto, con queste teste, un confronto serio, di fronte ai cittadini, pubblicamente, non si farà mai.
Il mio è anche un monito, alla Napolitano (di cui odio i continui e sterili richiami senza azioni concrete, lui che può farlo...)...dicevo è un monito "agli uomini di buona volontà" che, non sembra, ma esistono da entrambe le parti.
Proprio per prevenire strani campanelli che già oggi sento tintinnare (è da rileggersi il discorso del Consigliere Nino Prezzavento) che a dare risposte siano persone serie. Senza gli uni non ci saranno le altre.
Altro che commento sommesso. . .a me sembrano tuttiluoghi comuni. . Si parla di disagi. . E credo che di disagi ne possiamo parlare tutti più o meno. A mai sentito dire che manca l'acqua a piano tavola. . . Sa che s antonio reclama un ufficio postale da trentenni. .e così via. .non credo che la politica belpassese abbia usato la politica del futtatinni verso piano tavola e lo dimostano i costanti ed onerosi investimenti fatti negli anni. . Poi leggo ancora richiesta di incontri e mediazione. . Ce addirittura chi potrebbe che il governatore della sicilia assuma il ruolo di sensuale. .C'È UNA PROPOSTA MOLTO SENSATA PARTE DEL SINDACO SU L'ACCORPAMENTO DEI QUATTRO TERRITORI. . E CREDO CHE SU QUELLA BISOGNA DISCUTERE. .
RispondiEliminaecco questo è il commento che mi aspettavo da lei. e ovviamente non lo commento, perchè vale quanto detto prima.
RispondiEliminaproblematiche come quelle di piano tavola non nascono sotto l'albero, se non ci sforziamo di capire il perchè si manifestano, non le risolveremo mai.
sulla strategia del sensale o dell'accorpamento...i politici facciano quello che vogliono, ma lo facciano una volta per tutte. sono stati eletti per risolvere e prevenire i problemi e non per tamponare ferite che non si cicatrizzano mai.
in ogni ragionamento (se l'interesse è ragionare) bisogna tentare di capire sia le ragioni dei tavolesi che quelle del centro urbano, altrimenti si rischia di essere solo populisti,qualunquisti ed irresponsabili. Serve un terzo soggetto che riesca, lontano da "sentimentalismi",beghe,urla e "mal di pancia", ad essere mediatore della proposta di accorpamento od altre soluzioni che non facciano torto e danno a nessuno; e questo ruolo può essere assolto solo dalla regione.Chiudersi a riccio non serve a nessuno e non sarà una ordinanza del CGA ad aver risolto il problema.
RispondiEliminacarlocaputo
Se per ogni poblema legato alla periferia si dovesse costituire un nuovo comune solo nella città di Catania dovrebbero nascere i comuni di: Librino, S.G. Galermo, Villaggio S. Agata, Vaccarizzo...mha...meglio mi fermo qua, la lista sarebbe troppo lunga...non fatemi ridere e parliamo di cose serie...SI all'ACCORPAMENTO e alla creazione di una vera CITTA' forte e competitiva (con cittadini di serie A, sia a BELPASSO ALTA che a BELPASSO BASSA).
RispondiEliminaBuongiorno, una domanda per il sig. Turi piana. Ha mai pensato di fare politica attiva e non solo per via cartacea? Chissà che politicante sarebbe. Grazie
RispondiEliminae allora preparati a votare gente diversa piuttosto che i teatranti che abbiamo.
RispondiEliminaBUONA SERA ANTONINO,
RispondiEliminaSICCOME LA FORTUNA DI CHI COME LEI SA SCRIVERE PORTA A DEI RAGIONAMENTI DI ALTA RIFLESSIONE, MENTRE IO AVENDO LE SCUOLE BASSE ..NON RIESCO A PERCEPIRE AL DI LA DEL DITO...MI VUOLE FARE EDOTTO SULLA " LUNA " CHE CI STA DIETRO....
LEI ASSERISCE CHE I DISAGI SONO EVIDENTI.(STRADE,ILLUMINAZIONE,ACQUA,SCUOLE,SERVIZI SOCIALI,)..ALLORA LEI O CHI A CONOSCENZA LI VUOLE ELENCARE PER NOI COMUNI MORTALI.....COSI CI RENDIAMO CONTO DI DOVE è SBAGLIATA LA NOSTRA CONVINZIONE E ...NEL CASO RIFORMULARE IL NOSTRO GIUDIZIO..
QUANDO DICE CHE TUTTI SONO DISPONIBILI A DIALOGARE ..CI MANCHEREBBE...IL DIAOLOGO E SEMPRE COSTRUTTIVO....FERMO RESTANTO L'INTEGRITA' DEL TERRITORIO...
IO NEI VARI COMMENTI O INCONTRI HO SEMPRE LA FRASE " CI VOGLIAMO AMMINISTARE DA NOI "...LECITO SE LA LEGGE CONSENTE LA RICHIESTA DI AUTONOMIA...C'E' UNA LEGGE CHE CONSENTE IL RIORDINO DEL TERRITORIO E LA DIFESA DELL'INTEGRITA' DELLO STESSO.
" CI VOGLIAMO AMMINISTRARE " ...MI PARE CHE NEGLI ULTIMI VENT'ANNI ABBIAMO AVUTO CONSIGLIERI SEMPRE DI MAGGIORANZA , ASSESSORI, VICE SINDACO DI CITTADINI ABITANTI A PIANO TAVOLA...HANNO AMMINISTRATO E NON MI RISULTA CHE QUALCUNO SI SIA DIMESSO PER PROTESTA PER PROGETTI O PROBLEMATICHE CHE LA MAGGIORANZA NON VIOLEVA RISOLVERE...
QUINDI BEN VENGA LA PROPOSTA PAPALE DELL'ACCORPAMENTO DEL TERRITORIO PER FAR SI CHE POSSA ESSERE UN'UNICA AMMINISTARZIONE A PIANIFICARE GLI INTERVENTI...
IL RITARDO ALLA PROPOSTA...DAL 1997 E' UNA COSA CHE DEVE FARE RIFLETTERE....
" CI VOGLIAMO AMMINISTRARE DA NOI"...TUTTI..ANCHE A TIMPA COLOMBO ....
CHIUDO CON UN PICCOLO RACCONTO : PENULTIMA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO..IN DELEGAZIONE INCONTRAMMO ..IL COMITATO E VARI CITTADINI...A CUI VENNE CHIESTO UN DOCUMENTO DI PUNTI SALINETI PER PIANO TAVOLA DA INSERIRE IN UNA PROGRAMMAZIONE A TEMPO DELLA FUTURA AMMINISTRAZIONE....LA RISPOSTA GLIELA LASCIO IMMAGGINARE....
Piana, mi attribuisce più capacità di quelle che (chissà se) ho.
RispondiEliminaLei è un attento lettore e sa benissimo tutte le volte in cui abbiamo riscontrato "il degrado tavolese". Lei le ha lette, quindi non ha bisogno di nessun elenco. basta solo che inserisce la parola "immondizia", o "piano tavola" nella stringa di ricerca sulla colonna a sinistra per rinfrescarsi la memoria.
Il disappunto al suo commento è uno solo. L'eccessiva tifoseria da stadio che, ripeto sommessamente, non possiamo più permetterci. L'errore che molti fanno è ragionare con l'occhio del "noi contro loro", mentre desidererei che si guardassero le cose cercando invece "il perchè".
Per il resto Sciara esiste non per dire cosa la politica deve fare (in tal caso dovremmo fare i politici e non i giornalisti). quello che un pò per gioco si tenta di fare è rilevare quando promesse e intenzioni si tramutino in fatti, ma soprattutto quando ciò non sia avvenuto.
Che venga accorpato tutto a Belpasso può avere delle ripercussioni positive solo per Belpasso "ALTA", che continuerà a vedere gli investimenti del comune in servizi ed opere pubbliche, "Piano Tavola" e non Belpasso bassa rimarrà sempre una periferia dove vivranno cittadini di serie B, che non possono aspirare ad avere servizi efficienti ed opere pubbliche realizzate......non cambierà nulla con l'eventuale accorpamento a belpasso......VOGLIAMO ESSERE CITTADINI DI PIANO TAVOLA!
RispondiEliminaDopo questo ulteriore stop al processo autonomistico ed in questo momento di crisi finanziaria mondiale, in cui si cerca di ridurre al massimo le spese, per non aggravare ulteriormente la, già precaria, situazione dei bilanci delle famiglie italiane, la delibera di accorpamento di Piano Tavola al comune di Belpasso sembra essere l’unica cosa realmente interessante. Penso che se i 4 comuni diano ulteriori segnali di concretezza alla proposta di accorpamento, il processo autonomistico perderebbe tra i cittadini di interesse. A meno che il Comitato per l’autonomia non presenti una proposta alternativa che abbia il carattere della concretezza e venga sentita, anche dai cittadini dei centri dei 4 comuni, come proposta equa. Insomma bisogna sedersi con i rappresentani dei comuni ed andare a ridefinire i confini della bozza territoriale originaria. Solo questa è la strada MAESTRA per gingere alla nascita del Comune di Piano Tavola. Se non si segue la strada del Dialogo, della ridefinizione condivisa da tutti ed equa per tutti dei confini territoriali, allora si giungerà inevitabilmente all’accorpamento con l’incognita, in questo caso, che Piano Tavola rimanga per sempre periferia, di un solo comune non più di 4, ma pur sempre degradata periferia.
RispondiEliminaal signore ( anonimo ) che mi chiama in causa
RispondiEliminacosa dire.....agli anonimi che non hanno il coraggio di scrivere il proprio nome....
non meritano nessuna riposta...
politicante lei sa a chi era ed è riferito....