Papale: "nei prossimi giorni nuovi collaboratori"

"Non sono rimasto solo, vicino a me tanti stanno offrendo la loro collaborazione, e gli ex alleati che se ne sono andati lo hanno fatto per la poltrona". Risponde anche a chi, come l'assessore Campisi, diceva 15 giorni fa che "la maggioranza è finita". Il Sindaco appunto replica: "se Campisi dice questo è libero di dimettersi e andarsene". (domani sera, lunedì, in esclusiva un'intervista al sindaco sullo stato della maggioranza) COMMENTA QUI.

Ass.Pulvirenti: "su Piano Tavola, sconfitta per la politica!

Giovanni Pulvirenti accusa la politica. "E' una responsabilità morale, di mandato e politico-amministrativa" quella che denuncia l'assessore di Alfio Papale, relativamente al caso Piano Tavola, dal cui scorporo Belpasso s'è salvato "per grazia ricevuta" dai giudici. LEGGI LA LETTERA DI PULVIRENTI

venerdì 17 febbraio 2012

"Omertà" nel pdl? si dimette il segretario

Ce l'ha con i maggiorenti del suo partito Sinatra: "invece di dire la verità preferiscono tacere". Il caso Giovanni Rapisarda provoca una importante spaccatura nel partito di governo a Belpasso. Lì dentro "in privato" si dice una cosa, che viene poi "smentita fuori". Dimissioni "per motivi politici, non personali". LEGGI I COMMENTI

Ricostruire gli antefatti che hanno indotto Carlo Sinatra a lasciare la carica di Coordinatore comunale del Pdl, rischia di apparire una rappresentazione dell'assurdo. Ma è tutta realtà, assurda, ma è tale.
Il giovane ass.Rapisarda il 20 gennaio si dimette (leggi articolo su dimissioni Rapisarda). Panico nel partito di Alfio Papale, un partito che alle scorse elezioni amministrative da solo ha raggiunto il 53.3% dei voti validi. Oggi è un disastro, stando alle parole di Sinatra, e ai fatti che lo attestano. Dopo quelle dimissioni, ci giunge la lettera del Segretario, ormai ex, Sinatra. Il quale, che sa di dover tirare la carretta di un partito allo sbando, dice: "Rapisarda si deve rimangiare un bel pò di quel che ha detto di pesante sull'Amministrazione, e deve scusarsi col partito" (leggi quelle dichiarazioni). Negli stessi giorni, il Sindaco Alfio Papale sembra seguire la stessa scia, affermando a La Sicilia: "molti scalpitano per diventare assessori, Rapisarda va sostituito".
Poi qualcosa cambia...
Arrivano le voci che Rapisarda tornerà sui propri passi, lui che s'era vantato che non l'avrebbe mai fatto. Allora interviene il vice segretario Carmelo Pappalardo a sostegno di Sinatra: "Rapisarda s'è dimesso perchè si è ritenuto emarginato nell'assegnazione delle consulenze" (leggi dichiarazioni di Pappalardo). Cala il silenzio. Manco l'opposizione si sarebbe immaginato di poter dire tanto.
Addirittura Pappalardo riporta le stesse parole del Sindaco, che sarebbero state pronunciate durante una delle riunioni infuriate di chiarimento al caso Rapisarda: "non farò niente per farlo tornare indietro, è lui che deve fare i passi". E' un partito strano il pdl di Belpasso, dove, come vedrete, i dirigenti, secondo quello che dice Sinatra, avrebbero scelto un profilo omertoso in quanto pare che "invece di dire la verità preferiscono tacere". Dei dirigenti non si capisce perchè non abbiano smentito Rapisarda quando affermava: "tutti mi hanno dimostrato piena fiducia". Ma non si capisce nemmeno perchè poi, allora, non abbiano smentito il vice segretario Pappalardo il quale diceva: "i dirigenti hanno espresso rimprovero, mortificazione e biasimo verso Rapisarda". Questi dirigenti se volessero dire la propria per chiarirci le idee, o per smentire quanto afferma Sinatra, siamo pronti ad accoglierli.
Di Rapisarda non si capisce perchè sia tornato indietro. Dopo tutto non ha mai chiesto scusa al partito, nè ha mai disconosciuto le sue affermazioni al momento delle dimissioni: "la giunta naviga a vista e le decisioni vengono prese nell'emergenza e nell'improvvisazione".
E allora che succede? Su tutto mette un bel coperchio ermetico Alfio Papale, il quale pochi giorni fa dichiara: "Rapisarda si è dimesso per colpa dei funzionari del Comune che ritardano l'azione amministrativa" (leggi dichiarazioni di Papale). Silenzio tombale. Ai funzionari del Comune sta bene questa versione? Dal loro silenzio parrebbe di si, ma anche qui aspettiamo eventuali smentite.
Ma non basta, il coperchio salta. E chi ne fa le spese? Non chi ha accusato il partito, nè chi l'ha affossato. Ma chi l'ha difeso: Carlo Sinatra. Finalmente qualcuno si dimette veramente, e con coscienza?

Ecco la lettera:
"Al Sindaco Ing. Alfio Papale
Al Presidente del Consiglio Geom. Nino Rapisarda
oggetto: dimissione dalla carica di coordinatore comunale PDL

Dal momento che sono venuti meno, non solo la fiducia nei miei confronti ma anche il presupposto fondamentale del mio ruolo che erano stati alla base della mia elezione a Coordinatore Comunale del PDL, non posso fare altro che accettare lo stato delle cose e lasciare il ruolo di Coordinatore Comunale.
Infatti, le discussioni avvenute nella riunione relativa alle dimissioni dell’assessore Rapisarda , svoltasi nella sede del partito, mi avevano convinto che i valori e gli interessi del PDL e la sua immagine nel paese dovevano prevalere.
Invece, la posizione che il sottoscritto aveva assunto, approvata in privato da tutti, è stata smentita ufficialmente e confermata solo dall’arch. Carmelo Pappalardo.
Non posso, inoltre, che esprimere il mio disappunto nei confronti di coloro i quali erano presenti la sera della riunione e che invece di dire la verità preferiscono tacere.
Date queste premesse, non sono più disponibile a continuare il ruolo di coordinatore.
Continuerò la mai militanza politica come simpatizzante ma con criticità e auguro al futuro Coordinatore buona fortuna.
La mia scelta deriva solamente da un interesse politico e pertanto mi auguro che Giovanni Rapisarda e tutti gli amici che militano nel PDL non diano a queste mie dimissioni una motivazione di risentimento personale nei loro riguardi.

Distinti saluti
Carlo Sinatra
"

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mercoledì 15 febbraio 2012

Ass.Pulvirenti: "su Piano Tavola, è la politica la vera sconfitta!

La lettera dell'Assessore. "Non c'è nessuna vittoria". Parla di "malessere di una comunità", e dice chiaramente che la sconfitta è "morale, di mandato, ma soprattutto POLITICO-AMMINISTRATIVA". Se il Sindaco, entusiasta, si attribuisce "la vittoria", e qualche adepto organizza sfilate...dalla Giunta giunge questa "nuova" tegola sulla maggioranza, che Alfio Papale continua a definire "mai così compatta"

Senza mezzi termini. Qui la politica non può accampare grida di vittoria. Lo dice a Papale? O ai peones papaliani, organizzatori di sfilate?
Si rivolge pure ai "tavolesi" che, secondo Pulvirenti, dovrebbero diffidare dai politici della frazione.
Che la Giunta di Alfio Papale e la sua maggioranza siano nel mare in tempesta non è più frutto della nostra "interpretazione".
Negli ultimi venti giorni ben tre pigne sono giunte sul capo del Sindaco. Due assessori hanno rivolto gravi accuse all'azione "politico-amministrativa". Giovanni Rapisarda e adesso Giovanni Pulvirenti. Si sono messi d'accordo, direte? Manco per sogno. Ciascuno è completamente inconsapevole dell'altro.
Di Giovanni Rapisarda, che aveva detto "io mi dimetto, non sono mica come Caputo, che torna indietro", già sappiamo tutto. E', appunto, tornato indietro, senza "chiedere le scuse" pretese dal suo partito.
Ora Giovanni Pulvirenti, con un messaggio in bottiglia, parla di responsabilità "di mandato". Vuol dire che qualcuno debba dimettersi dal proprio "mandato"? Non lo sappiamo. Eventualmente ci risponderà lui stesso.
Con il tema Piano Tavola, quell'80% del 2009 va in frantumi. Lo ha certificato un altro assessore (oops, il terzo!), Nino Campisi (sempre 20 giorni fa): "la maggioranza non esiste più, nè nei numeri, nè nelle persone".
Questi sono i fatti alla faccia dell'"interpretazione".

Gentile Redazione di Sciara,
Credo che non ci sia stata nessuna vittoria da parte di nessuno nella vicenda Piano Tavola, questa è la realtà. Anzi, sono convinto che proprio la Politica abbia incassato la vera sconfitta.
Il malessere di una comunità sancisce di fatto la sconfitta non solo morale e di mandato, ma sopratutto quella Politico-Amministrativa.
Il nostro Comune, oltre a Piano Tavola, si compone di altri quartieri periferici e agglomerati residenziali sparsi qua e là, che in quanto a servizi e vivibilità sono molto ma molto più carenti rispetto a Piano Tavola. Qualcuno farà notare però che Piano Tavola, in particolare, è un territorio suddiviso in 4 Comuni; forse è proprio questo che i “Tavolesi” volevano risolvere chiedendo l'autonomia. Ma Piano Tavola è sempre stata una frazione divisa in 4, (ribattezzata di recente dalla Politica della New Age in Quartiere quadricomunale e/o Periferico - Belpasso Sud o Bassa come dice qualcuno), e questo lo si è sempre saputo.
La mia curiosità è sapere se i vari tecnici, costruttori, impresari ecc ecc. avranno mai detto ai loro clienti in quale dei quattro comuni ricadeva la loro nuova abitazione o che quel territorio fosse in realtà un quadritorio e a cosa sarebbero andati incontro? Forse non lo saprò mai! Ma allora come mai le cose belle di ieri, sono diventate le cattive di oggi? A parte il tono scherzoso, non troppo spero, credo che la reale necessità dell'autonomia di Piano Tavola, sia solo ed esclusivamente di natura Politica, Premeditata, Fomentata da abili, per fortuna non troppo, burattinai che hanno usato la buona fede della gente onesta, mortificandoli e mortificandoci tutti con divisioni e scissioni fra residenti della stessa CITTA' di BELPASSO. Tutto ciò per i loro Tornaconti e/o scopi personali. Vengo e Mi spiego!
Quando i rappresentanti politici eletti dai Tavolesi, anzi "IL" rappresentante Politico (in quanto il secondo non ha mai fatto a mia memoria un intervento in consiglio per rappresentare un solo problema di interesse dei Tavolesi che lo hanno votato) rappresenta i problemi dei Tavolesi, lamenta la mancanza di servizi, di vigili urbani, la spazzatura, di viabilità, di aiule ecc. ecc. Cos'ha in più (per non parlare degli altri quartieri periferici) il Centro storico di Belpasso? Di quali servizi beneficiano i belpassesi centristi? Forse la viabilità dentro la scacchiera è più ordinata che a Piano tavola? Forse nelle strade di Belpasso rette e traverse qualcuno vede vigili urbani più di quanto ne vedano i Tavolesi? Le rette e le strade dei Belpassesi, sono forse più pulite di quelle dei Tavolesi? Forse a Piano Tavola nelle strade ci sono più buche che nelle strade di Belpasso Centro? Manca una Banca? Manca la Posta, Manca la Scuola, Manca una Piazza? Manca un Impianto Sportivo? Mancano i collegamenti viarii con la città? Manca dove fare colazione la mattina? Manca una Chiesa? Mancano Benzinai, macellerie o forse i Chioschi per le bevande fresche in estate? Forse al Villaggio del Pino, Le Ginestre, Frumenti Pietra Forcella, Palazzolo o Valcorrente ecc. ecc., hanno più servizi di Piano Tavola? Non credo Proprio! Ma allora dove sta il problema?
Adesso data la grazia ricevuta dal Giudice del Tar, c’è chi grida alla Vittoria. Gli stessi che gridavano a morte il Sindaco è colpa sua, oggi lo elogiano e si auto elogiano per il risultato ottenuto. Mah! Ci vuole Tempo per capire la mente umana. Concludo dicendo ai Tavolesi: "Sceglietevi prima di tutto dei buoni rappresentanti Politici alle prossime Amministrative" per rappresentare concretamente le vostre esigenze; Non cadete nel tranello di chi "Divide et impera" (locuzione latina che tradotta letteralmente significa dividi e domina, perché le divisioni fra la gente fanno sì che il Politico Avvermato (nel senso di: col verme) domini per i suoi scopi che non sono quelli per la gente onesta.
Rimango "COME FIN DALL'INIZIO" fermamente contrario a qualsiasi forma di dialogo avente ad oggetto l'autonomia dei Sig.ri Tavolesi a danno del nostro territorio che i nostri avi ci hanno lasciato in eredità. Sono per lavorare con lo strumento della sana politica, per migliorare i servizi carenti, non solo a Piano Tavola ma dove ce n’é la necessità.
Questa sentenza ha dato alle parti Autonomisti - Politici Belpassesi, la possibilità della Palla al Centro. La partita è ancora tutta da giocare, e personalmente vorrei che finisse con un risultato definitivo di parità!E' sempre una partita fra amici.
Grazie f.to Ass. Giovanni Pulvirenti

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martedì 14 febbraio 2012

Documento sui "forconi"...quali proposte? Quale giudizio?

OGGI, 15 FEBBRAIO, in consiglio si discuterà di un "documento inerente le rivendicazioni avanzate dal movimento dei Forconi". Nella seduta del 20 gennaio, durante il minuto di silenzio, momento di imbarazzo tra Giunta e Consiglio quando la prima non ha partecipato alla "solidarietà" richiesta dal secondo. Le proposte di Rifondazione

Le divisioni su come guardare e giudicare la protesta messa in atto dal Movimento dei Forconi potrebbero toccare forse pure il dibattito del Consiglio comunale. Lo presumiamo dall'ultimo accaduto nella seduta del 20 gennaio, quando il Consigliere Udc Pippo Vasta, prima dell'inizio dei lavori, chiese che i consiglieri tenessero un minuto di silenzio in "solidarietà alla protesta del Movimento dei forconi". Da quel'atto si astenne il Vice sindaco Carlo Caputo.
In quei giorni lo sciopero totale era in pieno svolgimento, con l'astensione dal lavoro da parte di autotrasportatori, braccianti agricoli, operai, imprenditori e tante altre categorie merceologiche oberate "dal peso del rincaro del carburante". La manifestazione più evidente fu quella dell'occupazione di vari vincoli stradali strategici in tutta la Sicilia, comprese alcune vie extraurbane belpassesi.
Su tg, internet e stampa cartacea da molte parti si è sollevata una critica alla protesta dei forconi. Alcuni, come il presidente di Confindustria Sicilia Ivan Lo Bello, criticavano "infiltrazioni mafiose all'interno del Movimento" (guarda il video); altri evidenziavano "una matrice di natura politica", in particolare per il coinvolgimento di forze di "estrema destra, o dello stesso pdl, o ancora dell'mpa". A cui conseguiva la domanda: "perchè queste proteste sono sfociate solo adesso dopo la caduta di Berlusconi, e non prima?". A ribadire le denunce di Lo Bello su alcune presenze inquietanti durante gli stessi assembramenti stradali, si rinviene quella del giornalista catanese del Corriere della sera Antonio Condorelli il quale indicò alcuni esponenti di Cosa nostra catanese (guarda il video).
Pressochè tutti dànno atto che le ragioni della protesta sono condivisibili, il contrasto delle analisi sovviene invece in tema di metodo di protesta.
Tornando alla seduta consiliare belpassese, dopo il minuto di silenzio, l'esponente Udc "prese atto che il Vice Sindaco Caputo non si era alzato, non esprimendosi in sintonia con l'atto di tutti i consiglieri comunali". Adesso il Consiglio dovrà varare il documento che dovrebbe "inerire" le richieste avanzate in quei giorni. Ancora non si sa quale possa essere il contenuto di questo "documento".
Il vice Sindaco Carlo Caputo in particolare tiene a precisare che il suo astenersi dall'"atto di solidarità" riguarda precisamente "il metodo attuato". "Queste non sono le proteste che servono, ha ribadito Caputo stamattina, per cambiare qualcosa perchè si fa solo male a chi già sta male, non certo ai poteri forti". "Questo tipo di protesta, ha concluso, mette in ginocchio l'economia siciliana e se si vuole incidere veramente si devono bloccare le raffinerie a Priolo e a Milazzo, oppure organizzare assemblamenti presso gli organi dove si decide come Palermo e Roma".
A Belpasso, inoltre, anche gli studenti dell'Itis hanno manifestato in appoggio alla protesta, in particolare di quella messa in atto lungo la via Garofalo (zona ex Mercato), di cui anche Sciara ha trattato in un servizio (guarda il video).
Infine in questi giorni, i giovani di rifondazione comunista hanno organizzato dei presidi su alcune tematiche oggetto della protesta. In un loro comunicato così si sono posti di fronte alla protesta dei forconi: "tuttavia non riusciamo a capirne alcune modalità di renderli manifesti, quali gli atti intimidatori, costrittivi e coercitivi secondo sistemi para-mafiosi che ne hanno determinato un’imposizione piuttosto che la partecipazione, un contrasto piuttosto che il confronto, una passiva accettazione piuttosto che la solidarietà.
E non comprendiamo neppure a chi alla fine tale blocco è giovato, o meglio chi è stato danneggiato dal fermo dei trasporti, dalla chiusura forzata dei negozi, dal fermo dei mezzi di lavoro, dall’assalto ai beni di prima necessità come se ci si trovasse in clima di guerra atomica."
Quindi le critiche alla protesta hanno legato sensibilità politiche diametralmente opposte. Adesso il Consiglio comunale farà da cassa di risonanza a questo dibattito? In particolare, trattandosi di un documento, che dovrebbe toccare le richieste oggetto della nota protesta, e di cui non si conoscono le proposte dei vari gruppi politici, potrebbero essere di supporto le "proposte politiche" avanzate dai giovani del circolo R.Luxemberg, che qui elenchiamo:
"all’Amministrazione Comunale (così attenta a tutelare privilegi e gettoni di presenza mentre raccoglie somme in forma coatta sulle bollette elettriche per coprire la mala gestione della raccolta dei rifiuti) chiediamo:
1. di rivedere se non annullare le convenzioni siglate con gli Agenti di Riscossione in merito alle tasse comunali;
2. di provvedere ad una rateizzazione della tasse evase che incida sul capitale senza contare gli interessi applicati (...);
3. denunciare (...) i metodi intimidatori con i quali si minacciano e si concretizzano ipoteche immobiliari/fondiarie e fermi amministrativi sui beni mobili a fronte anche di piccoli debiti con la pubblica amministrazione;
4. e invece di dedicarsi all’organizzazione di incontri e convegni sulla pesca sportiva, di preoccuparsi di organizzare i cosiddetti Mercati del Contadino (una proposta già presente nel programma del circolo in occasione dell’ultima tornata elettorale), favorendo il trasporto a km zero e il consumo interno di quei beni che il territorio produce attraverso il lavoro."
A ciò si aggiunga che le due mozioni sui tagli alla politica avanzate sia dall'opposizione che dalla maggioranza, sembrano essersi perse per strada nel dibattito consiliare. Si trattava innanzitutto, rispettivamente, della proposta del Consigliere Giuseppe Di Stefano di rivedere l'ammontare dei gettoni di presenza dei membri del Consiglio, e dell'iniziativa del Consigliere Sebastiano Sinitò di dimezzare le commissioni consiliari, con l'avvertimento, che facciamo nostro, che poi non si aumenti il numero dei componenti di tali commissioni.
Il Consiglio comunale è domani sera (15 febbraio) alle ore 19
.

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venerdì 10 febbraio 2012

AUTONOMIA Piano Tavola, Sentenza del Tar: il decreto è nullo

Tar: "perplessi presupposti giuridici" del decreto Chinnici di indizione del referendum. Papale: "ho vinto, avanti con l'accorpamento anche senza Misterbianco". Caputo: "Piano Tavola rimane un problema aperto". Ferreto: "aspettiamo e vedremo se fare appello". Nessuno parla di DIALOGO (a parte l'Avv.Cariola, e il vice sindaco). LEGGI GLI ULTIMI COMMENTI (Aiello, Vasta, Bruno, De Luca, Zitelli, Pappalardo e Laudani)

E' appena uscita la sentenza (n.370/2012) del Tar di Catania, terza sezione, che ha sancito l'annullamento del decreto emanato nel maggio scorso dall'Assessore regionale Caterina Chinnici. Il decreto, secondo i giudici amministrativi di primo grado, è basato su "presupposti giuridici perplessi". In questo modo il Tar fa proprie le conclusioni cui era giunto il Cga a settembre, quanto aveva deciso in merito alla sola "sospensiva del referendum".
Seppur ritenuti validi i ragionamenti addotti dalle difese dell'assessorato regionale, il Tar ha inteso bocciare la premessa procedimentale che ha portato all'emanazione del decreto. Parla infatti di "difetto di istruttoria" la sentenza breve del Tar (CLICCA QUI PER LEGGERLA), innanzitutto in relazione al fatto che "il Comune di Belpasso, pur avendo partecipato al procedimento nel 2007, non ha avuto modo di replicare alla seconda relazione istruttoria n. 7855 dell'11.4.2011" (quella con cui la dirigente generale Luciana Giammanco ha avocato a sè il procedimento). In secondo luogo per "la carente motivazione sulle diverse conclusioni istruttorie (...) in relazione all'"interesse qualificato" dell'intera popolazione del Comune di Belpasso ricollegabile alle previste variazioni territoriale (circa il 14% dell'intero territorio di Belpasso) e demografica (circa il 18% dell'intera popolazione comunale)".
Infine è stato ritenuto sussistente "l'interesse qualificato" vantato dal Comune di Belpasso, ed invece insussistente quel “diretto collegamento” demografico e quella “limitata entità” della variazione territoriale, vantati dal comitato autonomistico "per giustificare l'indizione della consultazione referendaria limitata ai soli elettori residenti nel territorio interessato dallo scorporo".
Vengono pertanto annullati il decreto e tutti i provvedimenti connessi. Dello stesso identico tenore la sentenza n.372 del 2012 che ha deciso sul ricorso presentato dal Consiglio comunale, in aggiunta a quello della Giunta, da parte del legale Nicolò D'Alessandro (vedi qui).
In pratica tutto da rifare per il comitato autonomistico.
Avevamo già ipotizzato questo finale, e ribadiamo oggi la domanda che rimane sospesa sulla testa degli amministratori belpassesi, soprattutto su quelli del futuro: "come finiranno le istanze di giustizia degli abitanti tavolesi, come saranno tutelate le problematiche di questi "belpassesi di periferia"? Le istituzioni locali sono pronte a dialogare con questi cittadini? Il Sindaco Alfio Papale afferma di voler andare avanti con la proposta accorpamento, rinviando sulla questione dialogo. Non sappiamo cosa succederà in futuro. Sappiamo solo che al momento Misterbianco ha detto no all'accorpamento. E Camporotondo non si è ancora pronunciato. Il sindaco di Belpasso è entusiasta: "ho vinto, e adesso avanti con l'accorpamento anche senza le 150 famiglie di residenti nella frazione misterbianchese". O, comunque, rinvia il problema a "dopo le elezioni amministrative di Misterbianco del maggio prossimo", in cui una "nuova amministrazione potrebbe cambiare atteggiamento".
Belpasso a chi deve questa vittoria? Ai suoi legali innanzitutto, le cui arringhe sono state unanimamente approvate. Ma anche a quei cittadini, pochissimi a dire la verità, che si sono sensibilizzati sul tema. In particolare è da riconoscere il contributo dell'Associazione Belpasso 2000 di Pippo Bruno, della Pro loco di Tony Carciotto e dell'associazione Pensiero Libero di Santi Borzì (rileggi qui dell'incontro a Palermo della società civile), e a pochi altri cittadini, come Carmelo Pappalardo e Lorenzo Laudani.
Forse sarebbe stato lungimirante istaurare un vero e proprio tavolo di confronto tra le parti. Invece queste si sono sempre ignorate. La candidatura Papale, tre anni fa, nacque sulla base dell'accordo tra il Sindaco a nome del pdl, Caputo in quota mpa e di Zitelli che parlava per gli autonmisti. Questo "triumvirato" ha sostanzialmente fallito la propria battaglia, complici probabilmente anche interventi infausti della politica regionale. Sta di fatto però che non è stata la politica a trovare la soluzione (momentanea) al problema, ma è dovuto intervenire un giudice per dirimere le parti in conflitto.
Dalla politica sono arrivate sempre risposte contrastanti e confuse. In passato, lo stesso vice sindaco Carlo Caputo, uno dei pochi a predicare il dialogo (seppure inascoltato), ha riconosciuto che "anche questa amministrazione non ha affrontato, come doveva, il problema Piano Tavola". Ribadendo che "l'attenzione su questa questione è stata sempre improntata ad un spirito di improvvisazione e non con la adeguata programmazione".
Se non riuscirà a risolvere l'emergenza periferie entro breve tempo, Belpasso si ritroverà con una serie di pericolosi focolai in tutti i suoi quartieri più isolati a causa della scarsa copertura dei servizi di cui normalmente il centro urbano gode. E, soprattutto, riuscirà la politica a mettere la parola fine allo spropositato svuotamento del centro urbano a favore delle periferie, e dell'imperante abusivismo che insiste sulle stesse?
Ricordiamoci che Piano Tavola è nata così. E così si stanno "sviluppando" le altre periferie...
Riproduciamo integralmente la dichiarazione rilasciata, all'addetto stampa del Comune, dal legale Agatino Cariola, il quale ha rilanciato che "il problema non è finito" e che è necessario un "clima di consenso e partecipazione".
“Come legale- ha detto Cariola- sono soddisfatto dell'esito, ma desidero soprattutto esprimere il mio ringraziamento al sindaco Papale. A Papale è necessario riconoscere di non aver mai dubitato delle giuste ragioni del Comune di Belpasso e degli altri Comuni coinvolti, a tutela dello sviluppo integrale del territorio. Devo pure rilevare che il problema di Piano Tavola non è finito. Non è pensabile un territorio di fatto unitario diviso in quattro parti e, pertanto, da oggi l'esigenza di tutti è di procedere alla razionalizzazione del territorio interessato, in clima di consenso e di partecipazione”. Leggi gli ultimi commenti (Laudani e Zitelli).
LEGGI QUI TUTTI GLI ATTI DEL PROCESSO

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martedì 7 febbraio 2012

I giovani politici belpassesi...reprised

Cosa succede quando un giovane politico belpassese comincia a dire che non gli sta bene "il vecchio"? Cosa succede quando afferma di voler "rottamarlo", o di volersi distinguere perchè accampa "sensibilità diverse"?

Cosa manca? Per farli riprendere dal torpore e dall'accidia? Il coraggio? L'appoggio coram populo? Cosa?
L'immagine è un riadattamento alle vicende attuali di una vecchia vignetta edita dal giornalino de La Fenicia, dicembre'98, quando si ironizzava sull'ipotesi che il Sindaco fosse in balìa di un certo Alfio (da molti indicato in "Alfio Testa", suo compagno di partito, ma in Consiglio suo strenuo oppositore).

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lunedì 6 febbraio 2012

Consultiamo i commercianti? Ma cchìì, futtitinni!

Maggioranza decide "unilateralmente", senza consultare confcommercio, nè l'opposizione". N.Rapisarda: "il confronto con la confcommercio c'è stato, lo dicono i verbali". Valenti: "si? forse più di 5 anni fa, nel frattempo sono cambiate molte cose". Sava: "seduta consiliare illegittima, disattesa una proposta di votazione". Vasta: insieme ai commercianti e contro il PUC pronte le osservazioni
LEGGI IL COMUNICATO DELL'ADDETTO STAMPA DEL COMUNE

Il Puc della discordia. Il consiglio comunale di Belpasso, se fosse un un veicolo, sarebbe una "ruspa". Sarà forse per deformazione professionale di alcuni politici?
Doveva essere approvato il Piano Urbanistico Commerciale. "Da più di un anno lo rinviavano". Non era mai stato discusso, snocciolato durante nessuna seduta consiliare. Eppure l'hanno varato in "una sola seduta consiliare". Senza il contributo dell'opposizione, e men che meno hanno ritenuto importante pretendere la presenza o il contributo in una seduta aperta della CONFCOMMERCIO. Sembrerebbe un vero e proprio colpo di mano. Non giustificato da alcuna "urgenza". Il dibattito nel consiglio comunale del 2 febbraio è stato ridotto all'osso, anzi, al midollo. Sebastiano Sinitò e Nino Rapisarda che ormai dominano il consiglio comunale "hanno convinto i colleghi, dennuncia il Consigliere Udc Pippo Vasta
, a rinviare persino lo spazio per le interrogazioni", onde pervenire ad una più sollecita definizione del PUC. Da ciò, e dalla mancata richiesta di chiarimento su alcune questioni politiche attinenti al caso Giovanni Rapisarda che ha messo a soqquadro la maggioranza, è derivata la decisione dei consiglieri di opposizione di alzarsi ed uscire dall'aula. Se il PUC è stato rinviato per più di un anno ci si aspettava un bel dibattito sul tema da parte di tutti i necessari interlocutori: Sindaco, maggioranza, opposizione e commercianti. Invece no. Un dibattito sui generis, si direbbe, quello in cui, come nei migliori regimi sudamericani, opposizione e cittadini sono tenuti fuori. Soprattutto se criticano. Ma non solo loro. "Perchè, stando alle parole di Vasta e del collega Pd Gaetano Sava, quando due consiglieri della stessa maggioranza, Salvatore Maugeri e Salvatore Di Stefano, si sono alzati per chiedere che venisse messa ai voti la proposta di rinviare la seduta per l'esame di un emendamento in sede di commissione, e poi tornare in Consiglio per sentire tutti, la seduta è stata sospesa". E, dopo un'opportuna "riflessione", ripresi i lavori, "si sono dimenticati della proposta Maugeri-Distefano". Tant'è che quella richiesta di mettere ai voti "il rinvio in commissione non è mai stato votato". Così come conferma lo stesso Salvatore Maugeri, il quale afferma che i suoi dubbi sul merito erano stati chiariti dal consulente Caffarelli, "ma, ribadisce, non ho mai ritirato ufficialmente quella proposta di votare il rinvio". E, conclude "seppur nella divergenza di opinioni con le opposizione, avremmo dovuto coinvolgere tutti nel dibattito". La maggioranza ha in breve provveduto ad approvare il PUC, "emendato secondo quanto illustrato dal Consigliere Sebastiano Sinitò". Quindi, non solo l'opposizione, non solo i cittadini, ma neppure il dissenso interno è più ammesso. Dopo la vicenda Giovanni Rapisarda, del resto, questa è solo una conferma. Alla denuncia di confcommercio di "essere stati ignorati", a voce del suo funzionario delegato Orazio Valenti, il presidente Nino Rapisarda replica che "delle consultazioni ci sono state, così come risulta da alcuni verbali". Rapisarda peraltro non ricorda che sia pervenuta una lettera della confcommercio in cui i commercianti belpassesi richiedevano un confronto con le istituzioni, pur ripetendo che comunque "quegli incontri ci sono stati". Ma la richiesta c'è stata, anche se non al presidente Rapisarda. Sciara pubblica la lettera di confcommercio. Risale al 30 novembre 2011, n.ro di protocollo 37781, inviata "all'Ing.Alfio Papale Sindaco di Belpasso", in cui si chiede "incontro urgente".A questo punto, le opposizioni, a nome di Sava e Vasta dichiarano che sono in preparazione "le osservazioni al Puc appena approvato, dal momento che ancora non è esecutivo". In secondo luogo, stanno ipotizzando "profili di illegittimità proprio sulla base della mancata votazione della proposta dei consiglieri Maugeri-Distefano di rinviare l'esame dell'emendamento, e il confronto in Consiglio".

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sabato 4 febbraio 2012

Crisi, Rifondazione raccoglie firme, la politica "è in latitanza"

"Azzerare sanzioni ed interessi" su tasse dovute allo Stato e "rateizzare la sorta capitale" sulle riscossioni della Serit. Sui carbiranti prodotti in Sicilia, "le immposte siano versate in Sicilia e Lombardo diminuisca i prezzi". "Bloccare i prodotti esteri, spacciati per siciliani". Questi gli obiettivi di Rifondazione comunista

I giovani del partito di Rifondazione comunista si sono attivati in questi giorni per mettere in campo un'attività di natura "organizzativa" sulle proteste montanti nei vari settori nevralgici dell'economia locale, e siciliana in genere. Stamattina si sono ritrovati di fronte agli uffici postali di via IIa retta di levante per raccogliere le firme su alcune proposte che pretendono "cambiamenti concreti" da parte delle istituzioni.
Per quanto riguarda le riscossioni messe in atto dalla SERIT, nel modulo delle firme, richiedono che vengano "azzerate le sanzioni e gli interessi", e che "il pagamento della sorte capitale venga rateizzato". Sul problema del "caro carburanti", che ha portato la protesta a estendersi a macchia d'olio in tutta la regione siciliana nelle settimane scorse, e che potrebbe riattivarsi in questi giorni prossimi, Rifondazione si spinge a chiedere che "le raffinerie paghino le imposte in Sicialia". Ed inoltre esortano il Presidente della Regione "ad utilizzare i fondi per diminuire il prezzo dei carburanti nell'isola". Sulla questione "agricoltura", l'idea di base dei giovani comunisti è quella di "bloccare le importazioni dei prodotti esteri (spacciati per siciliani) ed agevolare la commercializzazione di quelli isolani".Di fronte alla "latitanza delle istituzioni locali", Rifondazione comunista rileva l'abbandondono dei cittadini nella "totale disperazione". Stamattina erano presenti alcuni membri della sezione belpassese R.Luxemburg. Giandomenico Morabito, Giuseppe Piana e Alessandro Rapisarda si sono posti a diretto contatto con gli avventori delle poste, informandoli sulla necessità che la protesta benchè nasca "da bisogni materiali, ha bisogno di essere organizzata". Nei giorni scorsi abbiamo infatti assistito sia ad una manifestazione degli studenti dell'Itis di Belpasso, di solidarietà al blocco viario messo in atto dal Movimento dei Forconi lungo via Garofalo, sia al "minuto di silenzio" disposto in una delle ultime sedute del Consiglio comunale. Solo che di atti concreti della politica, al momemnto nulla.
Mentre in Sardegna i sindaci, con le fasce tricolori, protestano insieme ad operai, agricoltori e camionisti, qui la politica è impegnata in aspre beghe di partito. Una proposta dovevano discutere. Per diminuire i costi della politica. Che sia troppo complicata metterla in atto?! C'è chi voleva eliminare, o ridurre, i gettoni di presenza, e niente. C'è chi voleva dimezzare le commissioni consiliari, e anche qui niente. Senza parlare che, per qualcuno, a questo dimezzamento doveva conseguire un aumento dei componenti delle commissioni. Sicchè per impedire al ladro di entrare dalla porta, lo si lacia intrufolarsi dalla finestra.
Hanno approvato il piano urbanistico commerciale. Ma non si sa bene chi l'ha approvato. Perchè, stando agli stracci che si stanno tirando addosso l'un l'altro, nella Giunta che "regge" l'esecutivo belpassese ci sono quattro persone, che "non rappresentano nulla della maggioranza" che ha vinto le elezioni nel 2009 "nè nei numeri, nè nelle persone", sono loro stessi a dirlo (leggi qui). Nella stessa seduta l'opposizione ha protestato contro lo sfacelo dell'attuale maggioranza politica con pluridimissionari, reintegrati, esperti di partito (trasformati in para-assessori), consulenze date a chi non si sa, e neppure in cambio di cosa (e sono sempre loro a dirlo - leggi qui).
Sul piano urbanistico-commerciale, la confcommercio ha denunciato addirittura di "non sapere nulla" del piano varato, nè che si stesse discutendo. E di non aver avuto alcuna risposta sulla richiesta di "un incontro urgente con la politica locale", inoltrata ben un mese e mezzo fa (leggi qui).
Per chi hanno approvato allora il piano commerciale? Per chi?

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martedì 31 gennaio 2012

In Consiglio si parla di Commercio...oops! mancano i commercianti!

Il consiglio comunale tratta di piano urbanistico commerciale ma i commercianti non ne sanno nulla. Anzi, le loro richieste di essere invitati in un incontro pubblico rimangono senza risposta. Valenti: "non siamo stati informati"

Giovedì 2 febbraio, alle 20, il Consiglio comunale in seduta straordinaria tratterà come unico punto all'odg il "piano urbanistico-commerciale". Da quasi un anno il tema in questione bivaccava tra i rinvii delle sedute consiliari. Lo segnaliamo da parecchie settimane, e finalmente in una delle ultime riunioni del consesso civico, da parte dell'Mpa locale è giunta la richiesta di trattazione della questione.
DOMANDA: i commercianti sono stati consultati? La confcommercio di Belpasso è stata invitata nel corso dei lavori?Ve lo diciamo noi: "NO". Orazio Valenti, funzionario delegato dell'organismo confederale ha precisato inoltre di aver "protocollato una lettera dell confcommercio per richiedere un incontro sul tema". E, conclude, che "nessuna risposta è pervenuta
".

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lunedì 30 gennaio 2012

Calcio totale...da U Viulinu di Peppi

Giuseppe Piana ci riporta indietro nel tempo ancora una volta. Il pensiero si perde tra i ricordi, "quannu iucari nda sttrata non era piriculusu". Calcio totale rappresenta per noi un modo per sciogliere il sortilegio delle generazioni attuali che stanno crescendo "incantesimate" avanti al pc. Forse una fuga al pericolo in cui si sono trasformate le nostre vie cittadine tra rifiuti, cani randagi e "viabilità creativa""

Ben prima che Zeman incantasse con la sua filosofia tattica, a Belpasso il gioco del calcio era già totale." (...) "Il tifo si concretizzava, prima ancora che nell’imitazione atletica dei campioni, nel non meno aerobico gioco delle figurine, naturalmente Panini, da collezionare e non sia mai scambiare, piuttosto da usare come posta al gioco da’ ciuscia"...CONTINUA QUI SU U VIULINU DI PEPPI

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giovedì 26 gennaio 2012

Proposta Papale "accorpiamo Piano Tavola". FALLITA

Settembre 2011, Papale: "entro 48h gli altri Comuni diranno si". Due sere fa, dopo 4 mesi, Misterbianco ha detto NO. Camporotondo non si è neppure espresso. Solo Motta S.Anastasia l'ha accolta (scorso novembre). Nel voto misterbianchese crollata la maggioranza di centro-destra. Ieri l'udienza al TAR. Ora, se anche Belpasso vincesse il ricorso, PIANO TAVOLA RIMARREBBE SENZA ALCUNA SOLUZIONE AMMINISTRATIVA

Che quello di Piano Tavola fosse un cibo ostico per i denti di tutti i politici che si sono susseguiti nei decenni scorsi si sapeva. Che questo potesse causare gli sconquassi politici attuali lo si poteva solo immaginare. Che però il problema rimanesse INSOLUTO, molti speravano che non succedesse. In uno degli ultimi consigli comunali, il capogruppo del Pd Giuseppe Aiello aveva indicato alcuni punti critici dell'attività amministrativa posta in essere dalla Giunta presieduta dal Sindaco Alfio Papale. Tra questi, l'ACCORPAMENTO PIANO TAVOLA. Soluzione uscita dal cilindro sei mesi fa in piena estate. Partorita dal Sindaco e da alcuni suoi collaboratori. Vice Sindaco contrari, anche alcuni consiglieri di maggioranza erano contrari. Ma i tempi stretti, si era nelle imminenze del responso del Cga sulla sospensiva del referendum autonmistico per Piano Tavola, indussero anche i componenti recalcitranti dell'attuale maggioranza ad abbassare la china alla volontà del capo dell'amministrazione. La "Grande Belpasso", costituita dal centro urbano e dalle sue periferie, era il sogno che il Sindaco ha cercato di infondere nei suoi collaboratori, ai suoi cittadini, e ai governanti dei Comuni di Misterbianco, Motta S.Anastasia e Camporotondo. Risultato? Fallimento a 360 gradi. A Misterbianco addirittura, ci ha informato il Presidente Buzzanca, "la stessa maggioranza si è astenuta". I consiglieri del Sindaco uscente Ninella Caruso si sono, in parte assentati, in parte astenuti ed, in parte, hanno votato si all'accorpamento. Ma troppo pochi per battere il no messo in atto dall'opposizione del Pd, cui si è unita la complicità "di parte dell'Mpa misterbianchese" (astenutasi dal voto).
A Belpasso, alcuni collaboratori del Sindaco hanno continuato a sostenere, malcelatamente, che l'accorpamento non era sostenibile, e che invece occorresse riconoscere una parvenza di autonomia, e che il dialogo con il comitato autonomistico fosse la strada maestra per risolvere la questione. L'Mpa locale, fino a pochi mesi fa guidata dal vice Sindaco Carlo Caputo, su questo argomento si è giocata la propria credibilità, il proprio elettorato, i propri rappresentanti e financo la permanenza in Giunta. La credibilità è crollata allorquando "il patto a tre" Papale-Caputo-Zitelli non riuscì a comporre il dissidio tra comitato autonomistico e tutela dell'integrità del territorio belpassese. Come conseguenza dell'emanazione del decreto Chinnici, venne meno, a questo punto, l'elettorato Mpa. Infatti Caputo, con i suoi più stretti collaboratori (Prastani, Campisi e Licandri), scelsero la strada dell'ammutinamento dal partito di Lombardo. E Zitelli ultimamente ha dichiarato di non essere più in maggioranza. Da una parte gli ex Mpa, dall'altra gli attuali lombardiani (Moschetto e Di Stefano), e dall'altra i tavolesi. Ciascuno per conto suo. La permanenza in Giunta è finita, come ulteriore conseguenza, quando Moschetto, lo scorso agosto, a nome dell'Mpa belpassese denunciava presunti inciuci tra "Papale e Caputo". E' il fallimento di una maggioranza appunto su tutti i fronti. Politico, amministrativo, e di consenso. Un aspetto ancora rimane in bilico, quello giudiziario. Da quest'ultimo punto di vista, se Belpasso riuscisse a salvarsi dallo strappo territoriale, lo dovrà ai propri legali, non ai propri politici. Perchè? Perchè la politica nel frattempo non solo non è riuscita a "prevenire una soluzione giudiziaria al problema", ma il fatto che la proposta accorpamento non sia stata recepita neanche dai Comuni coinvolti dalla vicenda autonomistica, la dice lunga sui "futuri rapporti tra centro e periferia". I problemi dei tavolesi, erano, sono, e rimarranno insoluti.
Ieri si è tenuta l'udienza, presso il Tribunale amministrativo regionale, sul merito del ricorso presentato contro il decreto di indizione del referendum tavolese. Presto ancora per sapere come finirà. Ricapitolando, ammettendo che il Tar accolga i ricorsi e bocci il referendum e tralasciando che il comitato autonomistico proporrà sicuro appello al Cga, cosa escogiteranno di nuovo i politici locali? Riusciranno a puntellare una strategia "politica" che fa acqua da tutte le parti? Se non l'hanno fatto quando la maggioranza era solida, riusciranno in questo momento in cui, dopo la fuga di cinque consiglieri verso l'opposizione, persino l'unico assessore del Pdl abbandona il sindaco?
Oggi, con gli strali della crisi economica attuale, i tavolesi non si illudano. La loro condizione non verrà migliorata. Belpasso non è in condizioni di elargire maggiori servizi di quel pochissimo che ha riservato in questi anni. Siamo in tempo di vacche magre, e lo spolpabile si è "avvermato" nell'attesa che la politica locale decidesse. Qualsiasi cosa. Se invece il Tar dovesse respingere il ricorso "bifronte" di Belpasso (Consiglio e Giunta, ognuno ne ha presenato uno: "abundant abundantis", avrebbe detto Totò), allora la gestione della res publica tavolese smetterà di essere un problema belpassese (ci penseranno i vari Zitelli, Famà, Ferreto, Rubuano, Giarrizzo, Tripoli...ecc...ecc...).
A quei politici locali che non avranno saputo risolvere la questione non rimarrà che cercare il coraggio per rimettere di nuovo la faccia fuori dal buco, e continuare a gridare "vota e fai votare
".

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martedì 24 gennaio 2012

Prc in PRESIDIO. Ragioni e responsabilità della protesta

Riceviamo una lettera dai giovani di Rifondazione comunista. Organizzano un PRESIDIO su "luci ed ombre" della protesta del c.d. Movimento dei Forconi. Si rivolge poi anche all'Amministrazione comunale, protagonista ultimamente di dibattiti consiliari (ancora senza sbocco) su tasse, riduzione emolumenti della politica e prospettive finanziarie del Comune. SABATO 28 GENNAIO dalle ore 10.30...alla VILLA COMUNALE "N.MARTOGLIO"

Comprendere le ragioni della protesta, scomporne specificità e peculiarità, indicarne precise responsabilità e colpe, analizzarne infine risoluzioni e possibili alternative alla manifestazioni del disagio: sono queste, in sintesi, le finalità che si prefissa di raggiungere il presidio organizzato dal Circolo della Rifondazione Comunista di Belpasso “R. Luxemburg” Sabato 28 gennaio presso la Villa Comunale.
Non possiamo che essere partecipi e vicini all’esasperazione e al disagio che sono costretti a subire i cittadini e i lavoratori dell’isola insieme alle loro famiglie. Tuttavia non riusciamo a capirne alcune modalità di renderli manifesti, quali gli atti intimidatori, costrittivi e coercitivi secondo sistemi para-mafiosi che ne hanno determinato un’imposizione piuttosto che la partecipazione, un contrasto piuttosto che il confronto, una passiva accettazione piuttosto che la solidarietà.
E non comprendiamo neppure a chi alla fine tale blocco è giovato, o meglio chi è stato danneggiato dal fermo dei trasporti, dalla chiusura forzata dei negozi, dal fermo dei mezzi di lavoro, dall’assalto ai beni di prima necessità come se ci si trovasse in clima di guerra atomica. E contro chi è stata rivolta la critica e la protesta e a chi additare precise responsabilità di questa crisi, di un’economia soffocata e in agonia, di una politica incapace e complice?
La spontaneità e la protesta quali obiettivi ha raggiunto al di là di quelli concreti e materiali quantitativamente valutati dalla conta dei danni? Ecco allora che il presidio mira essenzialmente ad analizzare una settimana estremamente complessa e variegata, un fluido di idee, persone, lavoratori, studenti e disoccupati che hanno sostenuto molto e, al tempo stesso, tutto, senza indicare precise colpe, responsabilità e soluzioni e dando l’immagine di proteggere e tutelare interessi specifici e particolari, senza una visione d’insieme che guardasse alla complessità dell’economia isolana e non alle specifiche esigenze di settore. Sostenere l’abbassamento delle accise sui carburanti o dei pedaggi autostradali significa di fatto conservare uno stato di fatto e di cose che si basa sul trasporto su gomma e non prevede possibili alternative; additare la Se.Ri.T. come l’unica responsabile del salasso tributario significa ignorare i termini delle convezioni concordate con ogni ente pubblico; sostenere l’agricoltura o la pesca siciliana significa soprattutto porre fine a una politica scellerata fatta di centri commerciali nelle mani di multinazionali straniere senza una prospettiva mirata alla valutazione del prodotto che da questa terra sembra nascere e soccombere alle logiche di mercato sostenendo lo sfruttamento e il precariato.
Ecco allora che l’analisi che desideriamo fare diviene certamente più complessa e mira essenzialmente a indicare il problema, i responsabili e le possibili soluzioni senza recare ulteriore danno ed esasperazione ad un equilibrio già incerto e precario, che combatte anch’esso ogni giorno col caro petrolio, con le cartelle esattoriali, con la forte volontà di essere il primo consumatore di ciò che produce!L’incontro di sabato guarda a una prospettiva molto più ampia e propone atti concreti ed evidenti da sottoporre all’attenzione della politica che, ingorda, avida, incapace, si fa inevitabilmente sopraffare da logiche di mercato senza proporre valide soluzioni e concrete alternative nell’interesse e nella salvaguardia di un’economia che è al tempo stesso società e lavoro.
Ci rivolgiamo quindi agli unici due interlocutori capaci di far fronte a questa situazione.Nell’attesa di un piano complesso e razionale di gestione dei trasporti sull’isola (che prediliga il trasporto su binario o per mare piuttosto che quello su gomma), al Governo Regionale chiediamo quindi di attuare l’art. 37 dello Statuto della Regione Siciliana (che di fatto ne determina già l’autonomia al di là di qualunque movimento o ispirazione separatista) in merito alla riscossione di tributi sul reddito di quelle imprese industriali e commerciali (fra cui le raffinerie) che hanno gli impianti sul territorio della Regione, in proporzione al reddito che gli impianti stessi realizzano sull’isola. Ciò determinerebbe due conseguenze sostanziali: la riscossione diretta di tributi da reinvestire sul territorio (antinquinamento, sovvenzioni, strutture e servizi) e un economico e morale risarcimento per l’impatto e danno ambientale che tali raffinerie determinano (si pensi all’area di Priolo, Gela e Milazzo).
E all’Amministrazione Comunale (così attenta a tutelare privilegi e gettoni di presenza mentre raccoglie somme in forma coatta sulle bollette elettriche per coprire la mala gestione della raccolta dei rifiuti) chiediamo:
1. di rivedere se non annullare le convenzioni siglate con gli Agenti di Riscossione in merito alle tasse comunali;
2. di provvedere ad una rateizzazione della tasse evase che incida sul capitale senza contare gli interessi applicati dalle agenzie di Riscossione;
3. di denunciare non solo l’applicazione esasperata di aggio e interessi di mora ai limiti dell’usura, ma soprattutto i metodi intimidatori con i quali si minacciano e si concretizzano ipoteche immobiliari/fondiarie e fermi amministrativi sui beni mobili a fronte anche di piccoli debiti con la pubblica amministrazione;
4. e invece di dedicarsi all’organizzazione di incontri e convegni sulla pesca sportiva, di preoccuparsi di organizzare i cosiddetti Mercati del Contadino (una proposta già presente nel programma del circolo in occasione dell’ultima tornata elettorale), favorendo il trasporto a km zero e il consumo interno di quei beni che il territorio produce attraverso il lavoro.Per questi motivi, il Circolo della Rifondazione Comunista “R. Luxemburg” di Belpasso sarà in piazza sabato 28 gennaio, perché se la ribellione nasce dal bisogno, essa ha bisogno di organizzazione e di prospettiva
!

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sabato 21 gennaio 2012

Rapisarda, fuori un altro (dalla maggioranza)

Affanno per il centro destra belpassese. Papale col fiatone, dopo le defezioni dell'Udc, dell'Mpa, adesso se ne va l'assessore del Popolo delle Libertà. Giovanni Rapisarda: "qui si improvvisa ogni giorno". Papale: "non ne so niente, gli parlerò"

"Navighiamo a vista, non c'è alcuna programmazione nell'azione politico-amministrativa della Giunta". Non ha più remore il giovane assessore in quota pdl, Giovanni Rapisarda, a denunciare il malcontento per una politica votata all'improvvisazione.
"Troppe volte ho subito critiche, rimarca Rapisarda, per colpe non mie e dovute solo allo stile emergenziale della gestione politico-amministrativa imposta a questa Giunta". Il bersaglio maggiore è il Sindaco Alfio Papale, "colpevole, secondo l'ex assessore, di aver improntato tutto su se stesso, "mancando non una fiducia diretta, ma sostanziale nei confronti di tutti i componenti della Giunta". Alfio Papale risponde a stretto giro di "non saperne nulla" e che prima di pronunciarsi vuole "interloquire con Rapisarda". Secondo il Sindaco l'atto lo ha colpito come un fulmine a ciel sereno, dato che "fino a ieri, riprende, abbiamo trascorso insieme la mattinata all'inaugurazione del tratto di strada di collegamento tra le scuole medie e la circonvallazione est". "A differenza del vice sindaco Carlo Caputo, tiene a sottolineare Rapisarda, io lo dico e lo faccio: mi dimetto e ho già protocollato agli uffici comunali stamattina". Più volte in passato si è sfiorata la rottura tra il vice sindaco e il primo cittadino, ma in un modo o nell'altro tutto si è ricomposto. La prima volta le "estreme conseguenze politiche", e la rinuncia alle deleghe erano condizionate alla soluzione della vicenda parcheggio di Borrello (leggi), mai risolta, ma senza che da ciò siano discese le conseguenze politiche ventilate. La seconda volta per il caso Piano Tavola, per il quale il Consigliere Turi Moschetto, alle mancate dimissioni, arrivò a ipotizzare "inciuci tra Sindaco e vice", peraltro sempre smentiti da entrambi (leggi). Anche l'assessore Nino Campisi (leggi) ha posteggiato una lettera di dimissioni presso la scrivania del Sindaco lo scorso giugno dopo la firma del decreto autonomistico, eppure, così come ha dichiarato recentemente sempre Moschetto, "rimane ancora in carica". Rapisarda, che abbiamo sentito in mattinata, appena protocollate le dimissioni, ha tenuto a sottolineare di dover "ringraziare il consigliere Moreno Pecorino per il passo indietro di due anni fa quando rinunciò alla nomina assessoriale". Quindi nulla di prestabilito. Nulla di programmato. Di solito in questi casi si dice: "fa parte della turnazione, il cosiddetto turn-over politico". Stavola si tratta di una vera e propria falla non solo all'interno del Pdl locale, ma addirittura di un aggravamento della situazione politica della maggioranza. La scorsa estate infatti già l'Udc di Pippo Vasta e l'Mpa di Moschetto e Giuseppe Di Stefano avevano mollato la compagine di centro destra guidata da Alfio Papale. Ultimamente poi, Franco Zitelli e Antonino Famà hanno dichiarato di non voler stare più in maggioranza, transitando nelle rimpinguate file dell'opposizione alle quali non sembra manco vero..."troppa razzia Sant'Antonio!". Il Consiglio comunale infatti da un rapporto di 18 a 2, a favore della maggioranza si trova in uno stato di 13 a 7. E chissà cosa succederà adesso?! L'assessore Rapisarda ci ha voluto ricordare i suoi momenti di maggiore soddisfazione politica quando ha fatto "approvare all'unanimità il bilancio del 2010, quando ha disposto l'acquisto del nuovo parco auto o per la gestione del cimitero, da molti apprezzata". In passato l'assessore è stato oggetto di critica anche da parte di alcuni consiglieri, come quella di Sebastiano Sinitò che un anno fa gli rinfacciava "una gestione pessima della programmazione economica del Comune" (leggi). Per non dimenticare che quando gli chiedemmo di indicarci un dato chiaro sul tasso di raccolta differenziata operata dai Belpassesi, ci stupì la risposta: "francamente non lo so". Di certo peraltro è che tutta la critica che Giovanni Rapisarda rivolge all'azione amministrativa dell'attuale squadra politica, era già stata anticipata in passato da altri. Come dimenticare le dichiarazioni di Caputo che due anni fa criticava il Presidente del Consiglio comunale, Nino Rapisarda, accusato di "gestire i lavori consiliari come fosse in una masseria" (leggi); o quando l'attuale assessore Giovanni Pulvirenti, ebbe a denunciare che "in Giunta non ci parliamo, tra noi non discutiamo di progetti". O quando sempre il vice sindaco criticava, tra le altre amministrazioni, anche quella attuale "per aver gestito la vicenda Piano Tavola in via emergenziale e non programmaticamente". Tanto che tra i casi che Rapisarda ricollega ad un'attività politica "in continua emergenza" si rifà proprio al parcheggio di Borrello e Piano Tavola. "La politica dovrebbe essere ricondotta ai veri problemi ha concluso Rapisarda". Noi ricordiamo anche quando due anni fa ci comunicò di "essere pronto a rottamare la vecchia politica belpassese (leggi), sull'esempio fiorentino". Allora non ci disse chi tra i "vecchi" politici locali bisognasse rottamare...oggi nonostante le sue dimissioni, rimarremo con questo dubbio. La diagnosi per Belpasso, a sentire le dichiarazioni dei protagnisti citati sopra, era, ed è nota a tutti. La terapia
?

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in Consiglio comunale..."TEMPERATURA A -3 (gradi)"

CONSIGLIO COMUNALE 19 GENNAIO. Ass.Rapisarda dimesso, dibattito rinviato. varie interrogazioni. momento di sospensione in solidarietà della protesta dei forconi. Sinitò...verso l'assessorato al bilancio? APPROVATO PIANO DI RIPARTO DEBITO VERSO REGIONE

- 21.21. VASTA. proposta di sospendere i lavori in solidarietà della protesta in atto in questi giorni anche a Belpasso. prendo atto che l'assessore Caputo non è solidale.
- 21.22. GIOVANNI RAPISARDA SI è DIMESSO. è pervenuta una lettera in Consiglio comunale.
-21.24. Il presidente Nino Rapisarda propone di farlo intervenire nel prossimo consiglio comunale in merito alle sue dimissioni.
-21.25. MOSCHETTO. sarebbe stato opportuno che l'assessore venisse a spiegare le sue dimissioni. nella lettera ufficiale fa riferimento a "motivi politici e personali". i "personali" non mi interessano. i "politici" si.
- 21.26. DI STEFANO G. Esprimo solidarietà verso gli autotrasportatori che protestano, ma avendo saputo che ci sono problemi che ci sono dei problemi a Belpasso come in altri comuni anche per circolare liberamente, volevo chiedere al sindaco e al vice cosa possiamo fare per tutelare i cittadini, i quali, anche favorevoli, vorrebbero essere lasciati liberi di circolare. a Belpasso, nella zona del cimitero c'era l'assembramento ma senza forze dell'ordine.
vorrei inoltre che ci fosse una verifica politica, viste le dimissioni dell'assessore.
-21.30. ZITELLI. faccio interrogazione in merito alla linea telefonica di palazzolo e giaconia. sono quartieri abbandonati a loro stessi per questo motivo. ogni settimana, dopo le rituali riattivazioni, vengono di nuovo staccate.
un'interrogazione invece per il fermo totale dell'imprenditoria, agricoltori ecc... stamattina siamo arrivati al punto che non si può camminare a paternò. ieri il mio furgone è stato fermato e trattenuto. ci stiamo stancando, perchè non abbiamo più possibilità di lavorare. chiedo che il comune dimostri solidarietà a chi sta facendo sciopero, perchè lo stanno facendo per tutti noi.
-21.35. LICANDRI. non entro nelle analisi politiche perchè occorre tempo per capire come stanno le cose, anche all'interno dell'esecutivo. rivolgo allora una interrogazione consiliare a sindaco e vicesindaco. a me è sfuggito il perchè il comune di belpasso...sulla manifestazione del PRESEPE PIù BELLO era a pagamento l'entrata. è una bella manifestazione, ma è finanziata dal comune. e se è utilizzata come autofinanziamento, non riesco a trovare una chiara e valida chiave di lettura. perchè pagare un ingresso? inoltre sull'aspetto organizzativo io non so come venivano distribuite le somme per i partecipanti. non conosco questa parte però vorrei sapere come si è svolto questo concorso. sono disponibile anche ad una risposta scritta con tranquillità.
-21.39. SINITò. Grazie per la solidarietà dell'altra sera.
ne approfitto che c'è il sindaco, abbiamo i nosti asessori , c'è una specie di moria che li colpisce. prima eravamo arrivati a tre. sicuramente avrà avuto le sue buone motivazioni a dimettersi. sicuramente si dimetterà, lo farà. E QUINDI SIAMO A MENO TRE. (>Moschetto: in che senso??)...Sinitò: come temperatura. il consigliere moschetto era così preoccupato dei numeri della maggioranza. LA MAGGIORANZA è COESA. il problema è della minoranza che non ha numeri. la maggioranza ha i numeri e tiene. è possibile solo migliorare.
approfittando dell'assenza degli assessori, il consiglio, la sua maggioranza è meglio che si organizzi con il bilancio. rispetto ad altri paesi, qui a belpasso, si sta sperimentando il BILANCIO CONDIVISO. lo fa consiglio, e lo approva. (risolini tra consiglieri). è un atto di democrazia.
Sindaco, il piano triennale deve essere approvato. non ci sono scuse. perchè la situazione è abbastanza grave. fate quanto prima. non avventuriamoci in rinnovi pazzeschi e stiamo molto attenti sulle spese. anche sull'organizzazione....(Caputo: non siorganizzerà nulla). Sinitò: non ci possiamo permettere di organizzare nulla, manco per carnevale, grazie assessore.
-21.46. AIELLO. invito il sindaco a nominare SINITò a nominare assessore al bilancio. perchè non soporto più che sia un consigliere comunale a predisporre il bilancio, da sè. il ricordo di questa maggioranza mi porta al novembre 2011 in cui al governo berlusconi in cui non si poteva assentare nemmeno un deputato. quindi invito Sinitò a misurarsi nelle sue dichiarazioni.
problema politico. una volta si criticava Spina e Drago. mi riporto a quegli anni bui di amministrazione pubblica, in cui erao rimasti solo due assessori, allora anche voi dovete avere un nuovo slancio amministrativo. la giunta si deve rimpinguare di nuove enbergie. NON PUò LAVORARE SOLO CAPUTO PER TUTI NOI. non voglio offendere alfio papale, ma ramo secco era saro spina e ramo secco è alfio papale, nel senso CHE NON SI POSSONO CANDIDARE.
- 21.50. GUGLIELMINO. c'è un problema a Borrello. qualcuno ha pensato bene di impiantare bottega sia in via fiume e in piazza a borrello. non so se si paga il suolo pubblico. e tra l'altro, non avendoservizi pubblci da poter utilizzare utilizzano gli spazi pubblici.
- 21.51. VASTA. NEl villaggio del pino sovente incendiano copertoni, invito il sindaco ad attenzionare questi fatti.
- 21.52. DI STEFANO G. vorrei ringraziare Sinitò sulla coesione e la forza della maggioranza. QUESTO MI FA STAR BENE. avrermo un governo forte. Lui ci spiega sempre ttto suciò che riguarda il bilancio e anche su cose che non riusciamo a capire. Pertanto quando diceva SIAMO A MENO TRE, a cosa si riferisce?
- 21.53. SAVA. vorrei innanzitutto darei un saluto all'assessore Rapisarda. ci manca il suo sorriso sornione. quando nel 2010, il consiglio approvò il bilancio all'unanimità, l'opposizione ha dimostratto maturità. lei, >Sinitò, deve smetterla con questa spocchia. se la maggioranza, come dice lei, è forte io lo posso solo sperare. l'assessore Rapisarda sicuramente sarà degnamente sostituito. ma, nell'interesse dei cittadini, se nella maggioranza c'è un malessere compreso la non costanza presenza degli assessori...l'altro giorno sulle determine di giunta ho verificato che molti assessori non firmano. Sindaco, scelga degli assessori che possano collaborare al meglio, forse meglio se donna. Ricostituitevi.
- 21.59. RAPISARDA. parola al sindaco e vice.
VICE SINDACO CAPUTO.
sul blocco stradale, abbiamo contrattato col comandante di prendere una presenza durante la manifestazione.
sulla verifica politica, la trovo impropria chiesta dall'opposizione.
linee telefoniche a palaxzzolo. i carabinieri sono stati allertati più di una volta. pensare di fare una videosorveglianza è praticamente impossivbile, cerchiamo una soluzione, insieme ai tecnici.
sul concorso dei presepi, e sull'euro che si chiedeva. ad organizzare sono gli scout, e non un privato qualunque. lo fanno per autofinanziamento. negli uffici c'è il programma dettagliato di tutta la manifestazione. Marchese è molto puntiglioso. (Sinitò e Licandri...basterebbe che fosse volontario). Caputo: una parte di quella somme sono riservate per un viaggio sorteggiato a jesolo. cmq faremo tesoro di queste indicazioni. queste manifestazioni, come anche il premio martoglio, non vivrebbero senza il contributo del comune. da oggi dobbiamo cominciare a pensare o a ridurre le spese o annullarne qualcuna. parlo per tutti. il premio martoglio, quest'anno mentre gli altri enti non hanno dato nulla, noi abbiamo aumentato, ed erano scontenti. l'ente dal punto di vista affronta un problema che quest'anno non si risolverà. a proposito quest'anno niente carnevale, se non due orette di feste ai bambini al circolo operai.
PAPALE. rispondo al carissimo amico mio Aiello, che mi invita sempre ad essere allegro. speravo che i giovani consiglieri avessero più verve e spirito di iniziativa. io alla sua età speravo sempre di confrontarmi con cavalli di razza. lei invece invita ad approfittare che ci sono i rami secchi. invece mi fa piacere che il consigliere sava mi elogia, ciò in contrasto con qualcuno che dice che alcuni assessori non hanno dimostrato capacità. hanno dato tutto ciò che potevano dare, compatibilmente con gli impegni professionali. non penso che un assessore possa vivere con 500-600 euro al mese. in contrapposizione con qualcuno che dice che la giunta è assente. non ci sono state defezioni. l'assessore ha deciso di optare più per la professione, che per la politica.
sugli ambulanti, la attenzioneremo.
sugli incendi, allerteremo con una denuncia i carabineiri.
-22.09. RAPISARDA. fine interrogaazioni. primo punto.
PIANO DI RIENTRO PER IL DEBITO ATO NEI CONFRONTI DELLA REGIONE SICILIA.
-22.15. MARTORANA. è un debito di 2mln 500 mila euro. dovremo riborsarlo in dieci anni. non li usciremo dalla tesoreria comunale, ci saranno detratti dalla tesoreria regionale in occasione dei trasferimenti dalla Regione. potremmo correre il rischio di una nomina commissariale.
-22.16. SAVA. questo ente non ha mai chiesto alla regione un prestito. è stata la regione ad imporlo. ora, noi non l'abbiamo chiesto, quindi se ci rifiutassimo di pagare cosa accadrebbe? su quale base legale il commissario potrebbe intervenire? e come faremo a rientrare per quelli che abbiamo anticipato.
MARTORANA. per quello che abbiamo incassato ciò dipende da quanto i cittadini pagano.
RAPISARDA. Parlare dei nostri crediti sull'ato non fa parte di questo punto. riportiamoci al punto.
MOSCHETTO. ma allora così stiamo accertando il debito.
SINITò. questo è un debito, pazienza. la regione ha anticipato questi soldi. ciò che noi possiamo dire per firmare questo ammortamento decennale, è che lo stiamo spalmando in dieci anni. la regione ci sta dicendo o lo paghiamo subito, o in dieci anni. allora, spalmandolo, non graveremo ulteriormente il comune di belpasso.
VOTO. APPROVATO
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mercoledì 18 gennaio 2012

Tu chiamale se vuoi..."indecisioni": OVVERO VIAGGIU 'I MUSTU

Respinta la mozione dell'opposizione: la maggioranza riconferma l'aumento dell'accise sull'energia elettrica. Confusione ancora su come rispondere alle esigenze di Bilancio: altre proposte, Aiello: "aumentiamo l'ICI"; Di Stefano G.: "aumentiamo l'IRPEF". Rapisarda: "se ne discuterà in futuro". Il dirigente Martorana: non possiamo fare a meno dell'aumento dell'energia elettrica. Sava: "come faranno gli anziani? L'energia è un bene di prima necessità". Rinviate le mozioni su "riduzione gettoni di presenza" e su "dimezzamento commissioni"

Mozione dell'opposizione ANNULLAMENTO DELL'AUMENTO MAGGIORAZIONE ENERGIA ELETTRICA. Sono presenti il Sindaco alfio papale e l'assessore Giovanni rapisarda.
- 21.02 VASTA. Legge la mozione. Allora votai anche io la maggiorazione (maggio scorso). Sinitò allora ci aveva promesso che si sarebbero pagati ogni due bollette, tre euro. Quindi in un anno 18 euro. Invece abbiamo visto che gli aumenti sono molto più elevati. Difficoltà maggiore per le fasce deboli. Vorrei che anche la maggioranza votasse la nostra mozione.
- 21. 06. DI STEFANO G. allora mi ero astenuto. adesso vorrei venga rivista perchè si tratta di una tassa iniqua. forse sarebbe utile aumentare l'aliquota irpef che è collegata ai redditi. cioè i redditi di chi può permettersi di pagare di più. propongo quindi di sostituire quell'aumento con questa proposta.
- 21.07. SINITO'. allora forse sono stato poco chiaro. Allora si è votato “euro 18, 58 per ogni 1000kw/h. e c’è scritto euro 20,40 per ogni 1000 kw/h per la seconda casa”. Certi consiglieri non si sono accorti che questo balezello è stato sempre pagato. Lo si può vedere anche sulle bollette di 15 anni fa. Noi abbiamo raddoppiato l’addizionale. Ciò non è iniquo perché lo Stato dice che le fasce sociali. Noi abbiamo previsto che chi consuma fino a 150 kw/h mese non paga alcuna maggiorazione. Per le fasce di consumo superiore invece la maggiorazione viene applicata. Oggi l’enel all’emissione della fattura fa un versamento alle casse dello stato. Secondo le disposizioni dell’autority le voci in bolletta devono essere specificate. Noi abbiamo maggiorato la parte di addizionale che riguardava il comune, secondo la previsione dello stato. La sofferenza maggiore ce l’hanno le attività commerciali, gli usi non domestici. noi di tutto ciò prendiamo circa 600 mila euro l'anno. in quell'aumento tra parentesi c'era scritto che servivano ad ammortizzare le problematiche della tia. solo per questi motivi. per questo motivo abbiamo potuto pretendere dall'ato la diminuzione della cifra da pagare per il conferimento in discarica. abbiamo garantito di coprire i 200.ooo euro con queste maggiorazioni. io penso che se una famiglia media consuma 3.000-3.5000 kw/h, gli verrà applicato tra cinquanta e settanta euro...questa cifra è da dividere per 12 mesi. quella, secondo me è stata una manovra giusta, perchè ciascunmo contribuirà in base al consumo.
- 21.20 . ZITELLI. sono molto rammaricato. è stato mio errore allora votare quella delibera. allora non parlammo di quanto sarebbe stato il consumo con precisione. se il comune spende di meno, evitiamo anche di tassare di più i cittadini, comprese le attività commerciali., così non possiamo andare. non tutti i comuni hanno imposto questa tassa. solo belpasso e pochi altri. se critichiamo Monti per le tasse anche noi bne abbiamo imposto due. ora come siamo stati bravi a imporle adesso dobbiamo revoicare quella delibera abusiva. atrimenti metteremo i manifesti sui muri.
- 21.24. SAVA. purtroppo, pur ringraziando Sinitò per la chiarezza, devo dire delle cose. si lamentano molti pensionati. ora, se l'aumento non doveva colpire le fasce deboli, allora vuol dire che non è così. l'aumento non è equo perchè non si basa sul reale consumo di un pensionato, ma su quello presunto. Sinitò...chiede di parlare...(Rapisarda: dopo). continua Sava. le imprese non possono far quadrare sempre e comunque i conti con questi aumenti. allora dissi che sarei stato favorevole che l'aumento doveva essere una tassa di scopo. la riduzione della tia non l'ha fatta la maggioranza, come ha scritto qualche giornale. ANCHE NOI L'0ABBIAMO VOTATA QUELLA RIDUZIONE. ora sono convinto che anche l'aumento dell'energia eletrica va riportata allo stato precedente. Sono stato chiamato anche da un avvocato proprio a causa di questo aumento. Molte spese potrebbero essere ridotte, non parlo di consulenze e feste. sulle seconde case anche qui l'aumento è insostenibile. stiamo tartassando i cittadini. visto che questo aumento l'abbiamo utilizzato per la tia, e siamo riusciti a ridurre la tia, allora annulliamo quell'aumento. UN NOSTRO CONCITTADINO SI è SUICIDATO. HA LICENZIATO I SUOI TRE COLLABORATORI E SI è SUICIDATO.
- 21.33. MOSCHETTO. Questa notizia porta turbamento. e fa aumentare il dubbio su l'accise sull'energia elettrica. Sinitò diceva che le classi più povere pagheranno di meno, ma pagheranno. E pagheranno di più le imprese, le piccole imprese che hanno 4, 5, 10 operai che domani diventeranno un onere molto forte e prima o poi saranno portati ad essere licenziati. Voglio difendere qui le imprese, e gli operai. io voterò a favore della revoca della delibera.
- 21.36. PREZZAVENTO. ho ascoltato i colleghi precedenti. nessuno di noi è favorevole a istituire nuove tasse. non è bello vedere che il comune di belpasso ha emesso una nuova tassa. se facciamo un'analisi del problema, come ha spiegato sinitò, una famiglia media spiega 55 euro in più, che spalmati in 12 mesi fanno intorno ai 4-5 euro. uan settimana fa belpasso è uscito pure sul giornale per aver ridotto la tia. non è bello? siamo addivenuti a questa decisione ma abbiamo detto pure che potevamo permettercelo perchè questi soldi provenivano dalle accise sull'enel. ma nel frattempo risparmieremo sulla tia. allora avevamo anche3 il pericolo dello sforamento del patto di stabilità, così ora io chiedo che intervenga il dirigente Martorana, che ci può chiarire se questo annullamento possa non farci rischiare il patto di stabilità. se così fosse io sarei il primo ad annullare quella delibera. chiedo l'intervento di Martorana.
- 21. 44. PRASTANI. La volta socrsa ho votato favorevolmente per l'aumento. e non l'ho fatto perchè non sapevo se o quanto fosee l'aumento, ma perchè l'ho reputato necessario. io forse qua dentro pago più di tutti questa accise. dovrei essere contrario. ma io quando sono qui, mi prendo carico dei problemi che ci sono qui dentro, spogliandomi dei miei interessi. ma penso cmq che se il bilancio è in certe condizioni, allora...occorre trovare delle risorse. nessuno di noi è d'accordo a mettere tasse. quando scendo da qui, incontro i miei amici cittadini che mi accusano di aver aumentato le tasse. ma quella tassa è stata giusta, nonostante le tasse non siano mai eque, ma forse questa lo è. Dire di aumentare l'irpef...a Belpasso lo stipendio medio è di 500 euro al mese...si pensi all'evasione che c'è. quindi l'addizionale irpef è iniqua. l'accise era l'unica soluzione. perchè la pagano tutti, e non soltanto alcuni. comprese le aziende, che però scaricano le fatture. io mi soffermerei su un altro punbto. il comune incasserà i 700 mila euro, ma allora dobbiamo impegnarci a tagliare dal bilancio almeno 700 mila euro. dobbiamo cercare di tagliare ma non in maniera populistica. io ci tengo che questo comune sia in salute, il contributo deve essere dato da tutti, e non sol oda quelli che dichiarano i propri redditi.
- 21.51. condivido il discorso dei colleghi dell'opposizione. non quello dei consiglieri di maggioranza. se una politica parte da giustizia sociale ed equità, allora bene verrà l'imu per differenziare l'ici per la seconda casa. per portare tutto anche al 7 o l'8 per mielle. sull'addizionale irpef non posso essere d'accordo, perchè non tutti dichiarano. sull'accise dell'enel confermo la mia firma volta ad annullare l'aumento. io ho contyezza che il patto di stabilità, finchè c'è piano tavola, non sarà sforato. non abbiamo messo l'accise per salvare il bilancio comunale. Anche io mi spoglio, come prastani, della mia professione, dico di AUMENTARE L'ICI e eliminare l'aumento energia elettrifca.
- 21.55. FAMA'. c'è stata cattiva informazione. perchè l'aumento c'è stato per delle esigenze.
- 21-.56. LICANDRI. ho ribattezzato il consiglio comunale come "il consiglio della vendetta". è un consiglio dovuto a motivazioni personali. non mi riferisco a colleghi in particolare. e non all'opposizione. credo che ogni consiliere abbia valide motivazioni però credo che si possa impiegare il propriuo tempo per presentare punti all'odg per avere un impatto immediato. noi abbiamo due vesti. quello di tutelare il cittadino, ma anche quello di guardare gli interessi dell'amministrazione che ridistruibuisce opportunità e servizi. io sono per confermare l'accise. ma credo che nell'ottica del federalismo fiscale, l'amministrazione debba trovare la strada per fare cassa. questa tassa si basa sui consumi e non sugli averi. noi non esercitiamo nessuna "violenza econmica" sui cittasdini per le feste. dobbiamo pescare i veri evasori fiscali. ad esempio su costruzioni abusive o tasse evase. io confermo il voto di allora. mi rammarico dell'opinione dei consiglieri che tornano sui propri passi. il fatto che siano tutti consiglieri passati all'opposizione mi fa pensare.
- 22.01. RAPISARDA N. sono contrario a votare uan tale mozione, senza pareri tecnici, dei revisori ad esempio. quindi il mnio voto è contrario. vorrei riprendere questo punto quando saremo in procinto a votare l'aliquota sulla prima seconda casa. vorrei sentire un parere tecnico, quello del ragioniere Martorana.
-22.04. MARTORANA. DIRIGENTE ECO-FIN COMUNE.
l'accise come detto da tutti è il frutto del federalismmo fiscale, L.42 del 2009 che ha delegato funzioni finanziarie ai Comuni, vista la riduazione di trasferimenti. abbiamo tagliato settecento mila euro di spese e in compenso ci hanno dato la possibilità di aumentare l'accise, per indirizzarla alla spazzatura. quest'anno l'intervento dello stato è maggiore, DOVREMO TAGLIARE 1 MILIONE 3000 MILA EURO. quest'anno ci dàanno la possibilità di aumentare l'IRPEF. quest'anno ci danno l'opportunità di aumentare l'irpef dall'02% all'0,8%, se vogliamo togliere l'accise. quando noi prepariamo il bilancio ci tremano i polsi perchè ogni anno per undici mesi non abbiamo la sicurezza del patto di stabilità. quest'anno dovremmo muoverci per l'IMU. a tariffa normale L'AUMENTO VA NELLE CASSE DELLO STATO. CHE CI RESTITUISCE IL 50% DA CUI CI DECURTA I TRASFERIMENTI, CHE DOVREMMO RIMPINGUARE CON L'IMU. tutto ciò sulla prima casa. ancora però questi conteggi non sono pronti. SULLA REVOCA, IL MIO PARERE è SFAVOREVOLE, PERCHè IO LA GARANZIA DI TRANQUILLITà AL PROSSIMO 15 DICEMBRE NON CE L'HO. non so se riusciremo a coprire questo eventuale ammanco di ulteriore 300 mila euro.
- 22.11. PREZZAVENTO. quanto dice l'ing martorana conforta la mia opinione. invito i consiglieri a non votare la revoca.
- 22.13 SAVA. apprezzo l'intervbento del ragioniere generale. l'energia è un bene di prima necessità e noi lo stiamo rendendo costosissimo. mettiamolo sui beni di lusso, sulle seconde case, ma sull'energia elettrica no. dobbiamo esentare allora le fasce più deboli, come i pensionati. non la utilizzeremo strumentalmente, non saròà così.
- 22.16. TOMASELLO. Dobbiamo costituire un ufficio per vedere l'evasione. dobbiamo farlo immediatamente questo ufficio, con un bando pubblico, si prendano giovani. se non lo facciamo, falliremo.
- 22.17. DI STEFANO S. Sicuramente nessuno di noi è contento di pagare le tasse. i servizi ai cittadini significa anche la solidarietà sociale.
- 22.19. DI STEFANO G. aver sentito Martorana fa capire che questa tassa serve al Comune. però questa tassa non colpisce chi consuma di più, non fa riferimento al reddito. avrei dato parere favorevole.
VOTO sulla mozione: annullamento aumento accise energia elettrica. 7 FAVOREVOLI, 12 CONTRARI. MOZIONE RIGETTATA.
SINDACO PAPALE. La volta scorsa Aiello mi aveva fatto pressione sulla proposta di accorpamento presso i comuni di Misterbianco e Camporotondo, l'ho fatto. (Aiello: ma non è stata inserita all'odg).
PROSSIMO PUNTO: TAGLI SUI GETTONI DI PRESENZA.
- ore 22.25. MOSCHETTO. Già un mese fa ho presentato questa proposta di mozione: ELIMINARE O DIMEZZARE I GETTONI DI PRESENZA DEI CONSIGLIERI COMUNALI, che corrisponde a 150 mila euro annuali, che possono essere destinati ai servizi per i cittadini. Questa mozione ha una valenza politica. Dimostrare ai cittadini che stiamo qua a deliberare a favore di tutti i belpassesi, abbassandoci il compenso. Nello specifico propongo che i gettoni di presenza vengano dimezzati e la relativa cifra messa a disposizione dei cittadini più bisognosi o delle associazioni, ad es per la Misericordia. Mi risulta che il Consigliere Sinitò stava facendo anche lui una proposta sulla diminuzione delle commissioni. Stavamo discutendo di limare le nostre posizioni, ma non lo vedo. Possiamo anche continuare. (Rapisarda: ricordo che Sinitò si è assentato per il ricovero del fratello). Allora, Moschetto, propone di rinviare.
RAPISARDA. possiamo mettere ai voti di rinviare, come richiesto dal Consigliere Moschetto.
PREZZAVENTO. non è necessario rinviare i due punti. abbiamo colto il senso della mozione di Moschetto, così abbiamo presentato una nostra mozione di maggioranza. potremmo accorparle visto che la tematica è la stessa. il tutto per noi potrebbe essere votato e trasferito alla commissione regolamenti, e discutere assieme.
RAPISARDA. il punto è maturo per essere votato.
MOSCHETTO. possiamo sospendere 5 minuti.
SAVA. Io avrei tante altre proposte da fare. il compenso all'amministratore è un rimborso. considerata la proposta di Moschetto, propongo che anzichè dimezzare le commissioni, SI RICADREBBE IN UN ALTRO ERRORE SE SI AUMENTASSSERO I COMPONENTI DELLE COMMISSIONI. TOGLIAMO I GETTONI DI PRESENZA QUANDO SI FANNO LE COMMISSIONI. CREDO CHE RIUSCIREMO A VIVERFE CON QUANTO PRENDIAMO COME CONSIGLIERE COMUNALE. le commissioni dovranno svolgersi fuori dagli orari lavorativi, per evitare di corrispondere i compensi per chi si assenta da lavoro. Questo è quanto io chiedo. se vogliamo rinviarla, allora aggiungo quest'altra mozione.
PRASTANI. Desidero che il consigliere moschetto visto che è propenso a trovare uan soluzione e non cadere nel populismo. di ciò gli do atto. noi non siamo la stessa cosa dei nostri amici/nemici parlamentari che, oltre alle indennità, hanno moltissimi privilegi. la proposta di Sava è da valutare. i cittadini vogliono che IL LAVORO CHE FACCIAMO SIA PROFICUO. ne possiamo parlare e trovare una soluzione per ridurre le spese.
RAPISARDA. io sospenderei il consiglio. riprenderàò tra cinque minuti.
RIPRESO IL CONSIGLIO. SI VOTA IL RINVIO.
MOCHETTO. chiedo che il consiglio si rinvii. chiedo che la proposta venga votata. consiglio RINVIATO
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mercoledì 11 gennaio 2012

Se il "Consiglio" fosse un gambero...c'era pure la Giunta!

Aiello usa i guanti di velluto con Papale, Vasta propone di annullare l'aumento delle tasse approvato sei mesi fa, ops! Di Stefano S: Sindaco, i lavori al teatro non sono adeguati. Sava: il Comune citato per danni...e non saperlo. Licandri: "una strana viabilità". Accorpamento...14 giorni all'impatto, ma senza "memorie"

-ore 20.20. ancora niente consiglio comunale. i componenti della maggioranza sono riuniti, per i fatti loro, in riunione di maggioranza (Consiglio previsto per le 19 - unici presenti tra i banchi: Sava, Aiello, Licandri, Vasta, Famà).
-ore 20.35. Rapisarda inizia l'appello
- ore 20.37. Raspisarda propone di rinviare lo spazio per le interrogazioni poichè Presidente e vice presidente hanno impegni improrogabili. Ma le interrogazioni appaiono numerose, pertanto si da il via alle stesse.
-ore 20.38. LICANDRI. VIABILITà. Le scelte che vengono fatte sembrano alquanto improprie e strane. Chiedo quale sia il motivo per cui ad es. nella zona centrale in via Roma, dove ci sono nuovoi e molti divieti che impediscono l'arrivo in via roma. espongo una lamentela relativamente al fatto che apprendo per caso su serate al teatro comunale o su altre serate con premiazioni. Questo problema più consiglieri lo hanno posto. Io pregherei l'amministrazione e gli uffici a fare uno sforzo per comunicare ai consiglieri queste serate ricreative e di partecipazione popolare e invito il Presidente nino Rapisarda a individuare un quadro chiaro dei vari settori e le relative deleghe.
- ore 20.42. SAVA. di fropnte alla vecchia caserma dell'arma c'è una voragine. evitiamo di incorrere in risarcimenti per incidenti.ho chiesto tutta la documentazione sulla notte bianca e mi riservo di porre le mie osservazioni.so che è stato depositato un ATTO DI CITAZIONE verso il comune, è già prevista persino una udienza e noi non ne sappiamo nulla.
-ore 20.44. VASTA. chiedo seduta straordinaria ed urgente del consiglio comunale (a me si associa il cons Zitelli) che abbia ad oggetto la REVOCA DELIBERA CONSILIARE SU maggiorazione dell'energia elettrica, annullamento con effetto immediato. Firmano pure Aiello, Sava, Famà, Giuseppe Di Stefano, Turi Moschetto. Mi era stato detto che l'aumento incideva intorno a 4-5 euro per bolletta. Io mi scuso con i cittadini per aver approvato quella maggiorazione, e intendo annullare quella delibera perchè mi sono reso conto che gli aumenti sono maggiori.La citazione di cui parla Sava, proviene dalla ditta Aragona che sta realizzando la palazzina sul luogo dove doveva sorgfere il parcheggio. prego anche io il presidente di avere copia di questa citazione.
- ore 20.49. SINITò SEBASTIANO. stasera approfitto della presenza della giunta al completo, che è un fatto raro. dico questo perchè la giunta deve pronunciarsi anche su tematiche importanti che attengono il consiglio comunale. non vogliamo togliere agli assessori la possibilità di condividere questi momenti. sempre approfittando della presenza di ttti gli assessori, vi ricordo che dobbiamo approntare in breve il piano delle opere triennale.sulla scia del consigliere moschetto, che diceva di annullare tutti i GETTONI DI PRESENZA dei consiglieri comunali, allora io ho pensato che se abbiamo dieci commissioni, le dimezziamo e così dimezziamo i gettoni di presenxa, siamo più proficui nel lavoro, dimezziamo anche i "funzionari" comunali. se questa proposta passa, cioè di ridurre le commissioni a 5, anzichè le attuali 10, ciò sarà possibile. Se voi siete d'accordo faccio la proposta e così assicuriamo anche la presenza sicura nella commissione. e poi DIAMO UN INPUT ALL'AMMINISTRAZIONE CHE DIECI FUNZIONARI SONO TROPPi.
- ore 20.55. DI STEFANO S. lavori di ristrutturazione del teatro comunale non sono stati fatti al meglio. ad esempio il sistema dei servizi igienici e le stesse poltrone. ci sono diversi problemi. direi di fare un controllo su questi lavori. e soprattutto mi pare che ci sono ancora in tribuna lavori da completare.
- ore. 20.57. AIELLO. mi alzo non a caso per celebrare la solennità di questo evento. riguardo al battibecco tra me e il sindaco di fine novembre, sono stato rimproverato di usare toni più pacati. io oggi ripropongo gli stessi argomenti a distanza di un mese e mezzo. e comincio dal PARCHEGGIO DI BORELLO. ringrazio il sindaco circa la nomina del geologo, quindi dell'ultimo atto che mancava affinch+è l'ing leonardi possa portare in consiglio la variante sul parcheggio. la ringrazio, anche se non è stato celere. e poco importa che lui abbia additato il consiglio comunale responsabilità per questi fatti. NOI SIAMO STATI DENUNCIATI, e non semplicemente citati. chiedo al sindaco di COMPRARE TUTTA L'AREA. ci prendiamo tutto ciò che c'è. e tutto ciò che ci sta attorno realizziamo ciò che vogliamo noi, bambinopoli piazza o qualsiasi altra cosa. quanto ci vuole a utilizzare 4 piani per utilizzarli come ufficio tecnico?? vincoliamo oppure l'area per fare una piazza con il nome di un borrellese illustre. Abbiamo una causa di fronte al Pretore e dobbiamo difenderci, anzichè presentarci poi là a RISARCIRE DANNI. Secondo me è sempre meglio cautelarsi, tanto che nominerò un mio avvocato a mia tutela proprio in vista di ciò.MEDORO. il 2012 mi ricorda che sono passati sei anni da quando sono stati dati 100.000 euro. finora solo il 27% è stato restituito.PIANO TAVOLA. l'argomento più importante. l'avvocato d'alessandro ha chiesto se qualcuno abbia da depositare memorie prima della prossima udienza del 25 gennaio. amplifico ciò riagganciandomi al sindaco....non sarebbe stata occasione ghiotta se avessimo inserito I DELIBERATI DEI 4 CONSIGLI COMUNALI SULL'ACCORPAMENTO? sono disponibile ad accompangare il sindaco anche lì dove il suo ingresso è ancor meno accorato, come a misterbianco. ma dobbiamo farlo subito, perchè il tar tra due settimane si pronunceeraà. cheido al sindaco di farsi perlustratore di un giro tra gli altre tre comuni. LUI CI AVEVA ASSICRATO che entro poco anche quei comuni avrebbero approvato l'accorpamento.
- ore 21.07. MOSCHETTO. TAGLI COMPENSI POLITICA BELPASSESE. HO PRESENTATO UNa proposta un mese fa. AVREI VOLUTO CHE QUELLA MOZIONE VENISSE VOTATA ALLORA. il presidente rapisarda mi disse che nelle immediatezze sarebbe stata organizzata una riunione per deliberare e propore una iniziativa condivisa. LEi, presidente, dice sempre "la prossima volta, quanto prima". ora per l'ultima volta chiedo veramente che LEI si impegni formalmente sulla questione convocando i capi gruppi, PRIMA DEL PROSSIMO CONSIGLIOC OMUNALE. altri menti io questa sera leggerò immediatamente la mozione e chiederò di votarla immediatamente. qualcuno ha pensato che io abbia voluto mettermi in mostra, la prego invece dsi non portarla alle lunghe.
- ore 21.10. TOMASELLO, chiedo ad Aiello responsabile sui regolamenti. vorrei che si risparmiasse sulle notifiche cartacee. ormai le email sappiamo leggerle tutte.poi sul parcheggio, sottolineo che i parcheggi sono molti quelli necessari.
- ore 21.12. DI STEFANO G. PIANO URBANISTICO COMMERCIALE. non è presente più nemmeno all'ordine del giorno. è stato sentito il consulente sono stati spesi i soldi, è stato completato nell'aprile del 2010 e non si riesce ad approvarlo, magari verrà rivisto, ma occorre trattare il punto. occorre creare le condizioni per creare nuovi posti di lavoro. Forse per dimenticanza oggi non c'è, vorrei che fosse messo al primo punto la prossima volta.poi vorrei una redistribuzione della composizione delle commissioni consiliari.ILLUMINAZIONE. a che punto l'illuminazione in particolare in contrada frumenti, dove non riesce a partire.
- ore 21.16. FAMA'. MOZIONE SUI CARTELLONI PUBBLICITARI. il comune disponga rilievo fotografico per verificare eventuali illegittimità.
RAPISARDA. io e la vice dobbiamo assentarci ma vi garantisco che anche io ho saputo dell'atto di citazione solo oggi.sulla riunione con i capi gruppo, ci riuniremo per discutere su gettoni di presenza e revisione commissioni.sul piano commerciale sarà al prossimo consiglio comunale l'unico punto da trattare. entro dieci giorni.Dopo un brevissimo dibattito sulla intenzione di Rapisarda di assentarsi, quest'ultimo ha deciso di rimanere.
PAPALE. ANCORA sul teatro comunale i lavori devono essere consegnati in maniera ufficiale. Vigilare non è necessario, ci stanno facendo una cortesia il fatto che venga usato, a rigore non potrebbe essere usato. ma i lavori saranno completati entro gennaio.sul parcheggio. ho adempiuto alla nomina del geologo. se aiello mi vuoile far compagnia, ben venga. motta ha già approvato., e misterbianco lo farà a breve.illuminazione in contrada frumenti. l'enel può fare ciò che vuole. l'impianto è stato fatto.sui cartelloni pubblicitari, mi riservo di verificare domani.
RAPISARDA rinuncia ad assentarsi e continua con il porimo punto su la TIA (approvato il regolamento da dodici della maggioranza)
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